Quotazioni Borsa

Cosa sono le quotazioni in Borsa?

Le quotazioni in borsa rappresentano il prezzo di un determinato prodotto finanziario (per esempio un titolo azionario od una obbligazione). Il motivo per cui un’azienda mette sul mercato (in borsa) dei “pezzetti” della propria azienda è per autofinanziarsi. L’investitore dal canto suo invece compra queste azioni perché crede che l’azienda avrà una crescita (e quindi un guadagno).

Una quotazione borsistica è formata da:

  • Il nome del prodotto
  • Ultimo prezzo: il prezzo attuale del titolo sul mercato
  • Variazione: espressa in percentuale, indica l’andamento del prodotto (verde indica positivo mentre il rosso è segno di perdita)
  • Volume: quantità di denaro scambiata.
  • Prezzo denaro: dall’inglese ask è il prezzo migliore a cui il venditore può vendere lo strumento finanziario che possiede
  • Prezzo lettera: dall’inglese bid è il prezzo minimo di acquisto di un determinato prodotto finanziario
  • Prezzo di apertura: indica il prezzo con cui ha aperto il titolo la sessione in mattinata

Cos'è la borsa valori?

Da definizione semplicistica la Borsa valori è quel mercato finanziario regolamentato nel quale vengono scambiati valori mobili e valute estere. In sostanza nel circuito borsistico girano solo strumenti già emessi. Ecco perché si parla di mercato secondario e non primario.
Quest’ultimo (primario) è invece il luogo virtuale nel quale sono collocate nuove azioni ed obbligazioni appena emesse sul mercato. La Borsa va invece a riguardare soltanto strumenti finanziari già in circolazione.
E in particolare quando si parla di strumenti secondari acquistabili in Borsa, la mente corre subito a quei prodotti finanziari noti come ‘azioni’ e ‘obbligazioni', almeno nell'immaginario del trading per principianti.

Cosa sono le azioni e le obbligazioni?

I principali titoli finanziari acquistabili e vendibili in Borsa nei mercati online, sono le azioni e le obbligazioni (per gli americani ‘equity’ e ‘debt’). Oltre che i titoli da questi derivanti. Due strumenti che vengono spesso accostati ma che presentano profonde differenze:
  • Le azioni sono un titolo che garantisce il diritto a possedere una quota capitale di una società per azioni quotata in Borsa. Tale quota è ovviamente proporzionale alla percentuale acquistata. In sostanza una società quotata in Borsa va a suddividere il proprio valore in tante quote, alcune delle quali acquistabili sul mercato proprio sotto forma di azioni.

Un investitore che acquista una azione diventa socio di quella società e può avere diritto al dividendo (porzione di utile distribuita tra gli azionisti) di fine anno, qualora vi sia. Oltre che dai dividendi annuali, chi investe in azioni lo fa solitamente con la speranza che i titoli acquistati aumentino di valore andando così a rivendere a un prezzo maggiore.

  • Le obbligazioni sono titoli di debito che danno al possessore un diritto a vedersi rimborsare, ad una data scadenza temporale prefissata, il capitale investito; più una piccola plusvalenza. Rappresentano quindi una parte di debito che una società o un ente pubblico va ad accendere per finanziarsi sul mercato. A differenza degli azionisti, chi detiene un’obbligazione non partecipa alla attività gestionale dell’aziende emittente.

Di base quindi le principali differenze tra i due strumenti più noti negoziabili nel trade online in Borsa sono che uno (le azioni) è un capitale di rischio che si va a comprare da una società, diventandone soci, con tutti i pericoli del caso. L’altro, l’obbligazione, è una sorta di prestito che verrà rimborsato garantendo un interesse. Chi acquista obbligazioni di una società, ne diventa creditore.
Da quanto fin qui detto si comprende perché la azioni sono ritenute, a ragione, strumenti più rischiosi rispetto alle obbligazioni.


La Borsa italiana: Piazza Affari

Quello della Borsa valori è un mercato con sede fisica, a differenza ad esempio del Forex che è interamente virtuale. Esistono diverse sedi della Borsa, ciascuna in linea di massima facente capo ad una realtà territoriale.

Capita spesso di leggere sui giornali parole del genere ‘la Borsa di New York’ o ‘la Borsa di Francoforte’. E il mercato italiano fa capo alla cosiddetta Piazza Affari, la Borsa di Milano. Nata ad inizio ‘800 è, ad oggi, la sede di una delle principali Borse a livello europeo.

Sulla Borsa di Milano è possibile negoziare azioni, obbligazioni e strumenti cosiddetti derivati. L’indice italiano più noto, ovvero quello nel quale sono quotate le principali aziende nostrane, quelle con la capitalizzazione maggiore, è il FTSE Mib. Qui sono riuniti i titoli a maggiore liquidità del mercato italiano. Le aziende che dovrebbero rappresentare il top della finanza del nostro paese.

Mib30 e FTSE Mib

Il FTSE Mib è la derivazione diretta del cosiddetto Mib30: un altro indice della Borsa italiana che andava a riunire le 30 imprese con maggior capitalizzazione e liquidità sul mercato italiano delle azioni (MTA, Mercato Italiano Azioni per l’appunto).

In sostanza nel Mib30 erano incluse soltanto società quotate che presentassero una struttura economica e finanziaria particolarmente solida; e un livello di capitalizzazione superiore a 1 miliardo di euro.

Il Mib30 è stato sostituito dal FTSE Mib, che si è allargato includendo al proprio interno le 40 aziende top italiane in materia di capitalizzazione in Borsa. Il passaggio è avvenuto nel 2009, a seguito della fusione tra Borsa Italiana e Borsa di Londra che ha dato il via al London Stock Exchange Group. A seguito di quella fusione l’indice Mib30 è stato rimpiazzato dal FTSE Mib; e le aziende incluse nel gotha della finanza italiana sono passate da 30 a 40.

Come si stabiliscono le quotazioni della Borsa?

Nel gergo della Borsa parlare di quotazioni vuol dire andare a definire il valore assegnato a titoli, obbligazioni e altri strumenti quotati da scambiare nelle contrattazioni di Borsa. Spesso definite come stock quotes, dal linguaggio anglofono, le quotazioni di Borsa seguono un andamento naturale, nel senso che il valore di ciascun titolo viene calcolato semplicemente dal mercato stesso.

In sostanza sono la domanda e l’offerta per un dato titolo a generarne la quotazione finale in Borsa. Ovviamente sul prezzo finale di una azione pesano fattori quali le performance della società in questione, aspettative sul titolo, prospettive di crescita.
Tutti questi parametri vanno poi a determinare la richiesta di un dato titolo sul mercato contribuendo quindi a generarne la quotazione all’interno del mondo borsistico.