La Borsa Italiana

Borsa Italiana

Che cos'è la Borsa Italiana?

La Borsa Italiana ha sede a Milano ed è nota come Piazza Afferi, o borsa valori, nome del luogo dove si trova la sua sede (l'edificio Palazzo Mezzanotte) ed è una delle principali Borse Europee. Gestisce e organizza tutto il mercato del paese, le procedure di ammissione e intermediazione delle aziende con intermediari e la supervisione informativa per le società quotate.

La società è nata nel 1998 dalla privatizzazione dei mercati di borsa del 1997. Ora è una filiale del London Stock Exchange Group dal 23 giugno 2007.
Nel 2015, la capitalizzazione complessiva per la società quotata nella Borsa Italiana valeva € 524 Bln, rappresentando il 31.8% del PIL italiano.

Il presidente di Borsa Italiana S.p.A. è Andrea Sironi, mentre Raffaele Jerusalmi ne è l'Amministratore Delegato. I due, inoltre, sono anche entrambi membri del Consiglio di Amministrazione del London Stock Exchange Group.

Borsa Italiana è, in termini semplici, la Wall Street d'Italia. Il luogo dove avvengono le maggiori transazioni monetarie e commerciali sul territorio italiano, soprattutto in termini di compra/vendita di azioni.

Tra i maggiori indici di borsa, quello più importate della Borsa italiana, (si parla ovviamente in termini di capitalizzazione), è il cosiddetto Ftse Mib.

L’acronimo sta per Financial Times Stock Exchange Milano Indice di Borsa e riunisce al proprio interno le azioni delle 40 società italiane quotate più importanti: anche qui il concetto di importanza è legato alla capitalizzazione di ogni singola azienda.
Si comprende quindi come il Ftse Mib sia un paniere di grandissimo peso, in quanto capace di contenere il meglio del mercato azionario italiano.

Per dare un esempio concreto di quanto detto, all’interno del Ftse Mib è possibile trovare circa l’80% della quota di capitalizzazione del mercato interno italiano in termini di Borsa.

Come funziona la Quotazione dei Titoli?

Nel linguaggio economico finanziario della Borsa, con il termine ‘titolo’ si vanno a indicare tutti quegli strumenti che danno potenzialmente diritto ad una remunerazione futura in base alla quantità posseduta.
La remunerazione eventuale può avvenire sotto forma di interesse, nel caso di obbligazioni, o di dividendi se si parla delle azioni.

Il mercato nel quale sono quotati questi titoli si chiama Borsa, praticamente uno spazio all’interno del quale venditori e acquirenti vanno a negoziare strumenti finanziari nella speranza di ricavarne guadagno.

Un mercato esistente già nel lontano Medioevo e che ha visto proprio il nostro paese essere uno dei primi paesi a svilupparlo. Ancora oggi la Borsa Italiana è una delle più note a livello mondiale. Di base la Borsa è divisa in due distinte tipologie:

  1. Borsa valori;
  2. Borsa merci.

Ciascuna di queste tipologie di mercato borsistico ha le proprie caratteristiche, vediamole di seguito.

Borsa valori e Borsa merci: quali differenze?

Quando si parla di Borsa valori ci si riferisce al mercato all’interno del quale avviene lo scambio di strumenti finanziari già esistenti come azioni, spread btp bund, futures, bitcoin forex, warrant ecc… si fa quindi riferimento ad un mercato di tipo secondario, dove non vengono acquistate o vendute merci e beni appena giunti sul mercato.

La Borsa merci è riferita invece alla compravendita di materiali di varia natura come ad esempio metalli (acciaio, platino per esempio) ma anche prodotti agricoli, quali: cereali, mais, soia ecc… in questo particolare mercato acquirenti e venditori vanno a scambiarsi polizze di deposito tese a fornire una garanzia sull’effettiva presenza della merce. 

In quest’ambito quello che a noi interessa è focalizzarci sul mercato azionario relativo ai titoli quotati, quindi sulla Borsa valori.


Come avviene la compravendita dei titoli in Borsa?

La Borsa è un mercato e, di conseguenza, a determinare il valore di ogni singolo titolo è la richiesta che questo ottiene. Gli scambi possono essere definiti o direttamente dalle parti oppure tramite intermediari finanziari.
Ultimamente anche per la Borsa sta prendendo piede l’investimento in modalità “fai da te” tramite il web. L’utilizzo di piattaforme consente oggi di accedere al mercato azionario direttamente dal proprio pc, senza dover richiedere la consulenza di un intermediario.
Al di fuori di questa opportunità, la compravendita in Borsa avviene tramite intermediari autorizzati ai quali il singolo cliente va a passare un ordine da portare a termine. Il mercato borsistico è inoltre diviso in piazze finanziarie, ciascuna delle quali è riferita ad una differente prestazione finanziaria.

Guida su come investire in Borsa

Come sempre negli investimenti non esistono consigli sicuri al 100%; è tutto un fattore soggettivo all’interno di un mercato altamente volatile. Per prima cosa è fondamentale comprendere il mercato nel quale ci si trova.
E per fare questo si deve partire da un presupposto: il mercato borsistico è caratterizzato da due distinte fasi:

  1. La fase ribassista (anche dette fase dell’orso);
  2. La fase rialzista (anche dette fase del toro).

Per essere in grado di comprendere in quale fase ci si trova, diventa indispensabile riuscire a leggere e interpretare i grafici (analisi tecnica trading); confrontarli con altri periodi dell’anno o con periodi simili ma dell’anno precedente.

In teoria esistono strumenti tecnici per analizzare l’analisi forex giornaliera. E scegliere quindi il momento giusto per vendere o acquistare un titolo. Ecco perché il consiglio è sempre quello di intraprendere un determinato investimento solo se si è realmente in possesso di conoscenze.
Ed ecco perché l’investimento in Borsa online, facendo quindi tutto da soli, rischia di trasformarsi in un boomerang.

Investire in Borsa - Quali consigli?

In sostanza l’investimento in Borsa è un qualcosa cui dedicarsi solo se si ha una certa competenza in materia. Riassumendo, per investire in azioni il consiglio è sempre quello di:
  1. Studiare e formarsi il più possibile, specilizzandosi nell' analisi fondamentale forex e quella tecnica ;
  2. Diversificare sempre i propri investimenti. Quindi mai puntare troppo su un solo prodotto, come ad esempio provare differenti valute estere o trading etf ;
  3. Definire sempre obiettivi a lungo termine;
  4. Utilizzare anche corsi trading online per contribuire alla propria formazione;
  5. Raccogliere informazioni sullo stato del mercato in quel momento storico; oltre che sulle condizioni estemporanee della azienda sulla quale si decide di investire;
  6. Scegliere e valutare al meglio su quale Borsa investire (Borsa italiana, Borsa di New York oppure mercati emergenti); su quale indice (il Ftse Mib il Nasdaq, ovvero il primo indice della storia riservato esclusivamente ad aziende del settore tecnologico quali Apple, Google e Facebook per esempio).
  7. Avvalersi dei consigli degli esperti di settore, puo' essere quel fattore x che fa la differenza. Scopri i nostri Forex Expert Advisor!
  8. Effettuare i primi investimenti sul proprio conto trading demo, per fare pratica e non intaccare il capitale investito.

Un insieme di paletti per tentare di muoversi con maggiore cognizione all’interno di questo mondo finanziario che può essere un’opportunità, così come un rischio.