L’indicatore ADX

Indicatore ADX

Indice di movimento direzionale (ADX)

ADX è un indicatore tecnico che misura la direzionalità di uno strumento finanziario. Fu sviluppato da Welles Wilder alla fine degli anni settanta che lo utilizzava per fare trading sulle materie prime. In seguito, vista la sua efficacia, venne adottato da altri trader anche per l’analisi dei titoli azionari e su timeframe anche più ridotti di quello giornaliero impiegato dall’autore.

Si può certamente affermare che l’indice di movimento direzionale sia uno degli indicatori più conosciuti ed adoperati nel campo dell’analisi tecnica; non esiste in pratica una piattaforma di trading in cui non sia presente. In sostanza il suo scopo principale è di indicarci se il mercato si trova:

  • In una fase laterale; che sta ad indicare che i prezzi sono sostanzialmente stabili e tendono ad oscillare attorno ad un punto di equilibrio.
  • In presenza di un trend; in questo caso i prezzi sono interessati da un forte rialzo o da un forte ribasso.

ADX è un indicatore composito nel senso che è composto da tre valori differenti:

  • ADX questo valore mostra la forza di un trend senza considerare la sua direzione. Valori sotto il 20 indicano una fase di stabilità, mentre valori oltre il 40 si riscontrano in presenza di forti trend.
  • +DI mostra valori crescenti in caso di mercati toro, ossia sale quando i prezzi salgono
  • –DI mostra valori crescenti in caso di mercati orso, ossia sale quando i prezzi scendono
indice DAX

Indicatore ADX sull’indice tedesco”DAX”

Soffermiamoci meglio sui valori 20 e 40 che possono servirci come linee estreme per sviluppare la nostra analisi.

Il valore 40 rappresenta una soglia di attenzione in cui la tendenza risulterebbe in fase di esaurimento, si potrebbe quindi dire che si trova in ipercomprato, caso opposto in ipervenduto, a seconda del fatto che ci troviamo in un trend a rialzo o ribassista.

Occorre ribadire in maniera chiara che la linea dell’indicatore Adx non serva per misurare la direzione o il verso del mercato ma solo la forza con cui sta spingendo o rallentando.

Se l’indicatore ADX si muovesse verso l’alto potrebbe indicare l’inizio di una tendenza, ma allo stesso tempo non può darci anche il segnale se la direzione è rialzista o ribassista, per esempio il prezzo potrebbe scendere anche se la ADX è direzionata verso l’alto.

Molto spesso il momento più importante avviene quando la linea dell’indicatore ADX, in una tendenza molto ben definita con valori oltre i 40, comincia a ritracciare sotto tale livello e quindi potrebbe verificarsi un segnale di fine del trend precedente.

Quando l’indicatore ADX ritorna al disopra di 20 di norma è un segnale di ripartenza del trend, e quindi come scritto sopra, potrebbe essere il segnale di un nuovo trend rialzista o al ribasso.

Una volta capito come utilizzare la linea dell’ADX, risulta evidente che il segnale al rialzo o al ribasso debba essere dato dal MAIN, dal SIGNAL e da +DI e -DI, come possiamo leggere nella strategia sotto riportata come esempio.

Calcolo dell’Indicatore ADX

Il movimento direzionale viene calcolato confrontando la differenza tra due minimi consecutivi con la differenza tra i rispettivi massimi.

Il movimento direzionale è positivo quando il massimo corrente meno il massimo precedente è maggiore del minimo precedente meno il minimo corrente. Il movimento direzionale positivo (+DI) equivale quindi al massimo corrente meno il massimo precedente, a condizione che sia positivo. Un valore negativo viene semplicemente inserito come zero.

Il movimento direzionale è negativo quando il minimo precedente meno il minimo corrente è maggiore del massimo corrente meno il massimo precedente. Il movimento direzionale negativo (-DI) è uguale al minimo precedente meno il minimo corrente, a condizione che sia positivo. Un valore negativo viene semplicemente inserito come zero.

Una volta ottenuti questi valori la formula per il calcolo dell’indice di movimento direzionale è la seguente:

ADX = (∑_1▒n (〖+DI〗_n-(〖-DI〗_n))/(〖+DI〗_n+(〖-DI〗_n)))⁄n

Dove n è il numero di periodi usati per il calcolo, normalmente impostati a 14.

Alcune strategie classiche con l’indicatore ADX

ADX è uno degli indicatori più conosciuti ed utilizzati dai traders e viene comunemente impiegato sia come filtro tecnico unitamente ad altri indicatori che come segnale di ingresso a mercato.

La strategia proposta dal suo stesso creatore, Welles Wilder, consiste in:

  • Entrare LONG(in acquisto) quando +DI incrocia verso l’alto –DI
  • Chiudere la posizione LONG al termine del trend, ossia quando ADX rintraccia il livello 30

Un altro modo abbastanza comune di utilizzare ADX è di usarlo con il MACD:

  • Acquisto: +DI incrocia verso l’alto -DI ed al contempo il MACD Main si trova al di sopra di MACD Signal
  • Vendita: +DI incrocia verso il basso –DI ed al contempo il MACD Main si trova al di sotto di MACD Signal
indice DAX

Esempio di vendita per la strategia ADX-MACD

Molto spesso l’indicatore ADX viene usato assieme ad altri indicatori per avere una ulteriore conferma del trend o della mancanza di trend. Tra questi ricordiamo:

  • prezzo che incrocia una media
  • incrocio di due medie
  • prezzo che incrocia Bande di Bollinger
  • Valore Rsi
  • Valore Stocastico

Oppure assieme all’indicatore ATR (Average True Range) per capire come uscire dall’operazione partita sul segnale dell’ADX; con l’ATR il valore calcolato ci ritorna la media in termini di pips di n periodi scelti; in questo modo possiamo sempre avere una idea sulla volatilità media per poter piazzare gli ordini in usciti in stop o limit.