slippage

Spesso si sente parlare, anche nelle condizioni di trading, di operazioni soggette allo slippage. Vediamo assieme cosa si intende per slippage, come fare trading tenendo presente la possibilità che si verifichi tale fenomeno e se è sempre un qualcosa da evitare.

Definizione di slippage

Per slippage si intende l’esecuzione di un ordine ad un prezzo diverso da quello indicato in ingresso o in uscita.

Facciamo un esempio pratico:
ammettiamo di voler acquistare l’EURUSD, la cui quotazione riporta un prezzo bid-ask di 1.1500/1.1501. Inseriamo quindi un ordine di acquisto a mercato di 1 lotto, con l’aspettativa che venga eseguito a 1.1501. Tuttavia, nella frazione di secondo che ci vuole affinché l’ordine raggiunga il mercato, il prezzo cambia, oppure si verifica un leggero ritardo nella trasmissione dell’ordine a causa di una connessione ad internet lenta.
Per questo, otteniamo un prezzo di 1.1505. Tale differenza di 0.4 centesimi tra il prezzo previsto di 1.1501 e 1.1505 è ciò che viene comunemente chiamato slippage.

Tipi di slippage

Come noto, per poter concludere un’operazione sul mercato, è necessario che sia presente sia un venditore che un acquirente. Siamo ormai abituati ad operare su mercati altamente automatizzati, che talvolta ci fanno dimenticare che, a fronte della nostra volontà di acquistare un asset, “dietro le quinte”, deve sempre essere presente un venditore disposto a vendere il titolo che vogliamo acquistare.
Lo slippage può verificarsi in presenza di un ordine a mercato, ovverosia un ordine inoltrato per l’esecuzione al miglior prezzo disponibile. Vediamo nel dettaglio ora i tipi di slippage esistenti:

Oscillazioni del prezzo bid/ask

Ammettiamo di inoltrare un ordine di acquisto a mercato al prezzo di 1.1600 per l’EURUSD e che un breve istante prima che l’ordine viene ricevuto dal mercato, il prezzo ask disponibile diventi 1.1604. In questo caso, dato che l’ordine era a mercato, verrà eseguito al prezzo disponibile, ovvero di 1.1604, causando uno slippage di 4 tick o punti.

Esecuzioni parziali

Come abbiamo già detto, affinché un ordine venga eseguito, è necessario che ci siano due parti intenzionate a completare la transazione, con una quantità eguale dell’asset. In altre parole, se vogliamo acquistare 100 lotti di EUR/USD, è necessario che nel momento in cui inviamo l’ordine, vi sia uno o più venditori disposti a vendere tale quantità. Potrebbero esserci dei momenti particolari in cui l’ordine viene eseguito solo parzialmente al prezzo richiesto.
Tornando al nostro esempio, ammettiamo di voler vendere 100 lotti di EUR/USD a 1.1620. Troviamo acquirenti disposti ad acquistare 100 contratti, ma con prezzi diversi, per un totale di 80 contratti a 1.1620 e 20 contratti a 1.1619. In base alle regole del mercato sottostante, i primi 80 contratti verranno negoziati senza slippage, mentre i rimanenti 20 contratti verranno negoziati con uno slippage di 1 tick a 1.1619.

Slippage positivo

Lo slippage non è sempre una cosa negativa per il trader. In presenza di broker che applicano slippage simmetrici, ovverosia contemplano slippage sia negativi che positivi, possiamo trovare la seguente situazione:
Inoltriamo un ordine a mercato di acquisto a 1.1620, ma il prezzo disponibile cala all’improvviso al di sotto del prezzo richiesto a 1.1618. In questo caso andiamo ad acquistare ad un prezzo più vantaggioso di quello previsto, ottenendo quindi uno slippage positivo di 2 tick.

Come evitare lo slippage

Finora abbiamo parlato di situazioni in cui il trader opta per operare con ordini a mercato, che prevedono l’esecuzione al miglior prezzo disponibile. Come noto, in occasione di importanti eventi di mercato, come l’annuncio dei dati sui salariati extra agricoli, o di eventi politici importanti, o ancora in occasione della pubblicazione dei dati delle trimestrali di una società, ottenere il prezzo desiderato può essere difficile, in quanto il mercato è più soggetto a slippage.
Se si desidera fare trading direttamente a ridosso di tali eventi, lo slippage può diventare un problema. Come trader possiamo scegliere di aspettare qualche minuto prima o dopo l’evento prima di operare oppure utilizzare altre tipologie di ordini, che non sono generalmente soggette a slippage.

Entrare nelle posizioni

Per entrare in una posizione possiamo optare per altri tipi di ordini, tra cui gli ordini limite e gli ordini stop limit (da non confondersi con gli ordini di stop loss). In questi casi, se sul mercato non è presente il prezzo indicato nell’ordine, la transazione non verrà eseguita. Così facendo possiamo essere certi che l’operazione non vada in porto ad un prezzo non desiderato, ma allo stesso tempo dobbiamo tenere presente che ci potremmo far scappare un’opportunità di trading per qualche tick di slippage. Come sempre, sta al trader prendere la decisione su cosa sia meglio fare in base alla propria strategia di investimento.

Uscire dalle posizioni

Quando si ha una posizione aperta, la volontà di intervenire è certamente superiore rispetto a quando si deve ancora entrare a mercato. Questo significa che se vogliamo uscire a tutti i costi da una posizione per qualche motivo, un ordine a mercato può essere la scelta più opportuna. Tuttavia, per evitare lo slippage, un ordine limite può essere una valida alternativa.
Se la posizione aperta si sta muovendo a nostro favore, è possibile in alternativa inoltrare un ordine limite con un prezzo obiettivo. Se abbiamo acquistato l’EUR/USD a 1.1620, possiamo inoltrare un ordine limite di vendita a 1.1640. In questo caso l’ordine non è soggetto a slippage. Il venditore ottiene esattamente 1.1640 (o più), oppure un’esecuzione parziale.
In fase di definizione di uno stop loss (una pratica sempre consigliabile per evitare di prosciugare il conto quando un’operazione si muove a proprio sfavore) si tende ad usare un ordine a mercato, per essere certi che l’ordine venga eseguito a qualunque costo, anche non al prezzo desiderato (proprio a causa dello slippage). Per questo motivo, utilizzare un ordine stop loss limite, allorché possibile, è rischioso perché permette di ottenere un’esecuzione esclusivamente al prezzo desiderato. Questo significa che se non è possibile negoziare l’intero volume desiderato al prezzo indicato, la posizione potrebbe continuare a generare perdite, generando una situazione meno vantaggiosa rispetto al subire un certo slippage.

Riassumendo, lo slippage si può presentare in alcune condizioni di mercato con ordini a mercato. I trader possono vedere lo slippage più che come un’ingiustizia, come talvolta si pensa, come un costo, al pari dello spread e delle commissioni. Si tratta di un piccolo pagamento imprevisto che talvolta vale comunque la pena sostenere per entrare o uscire immediatamente dall’operazione.

Pianificando opportunamente la propria strategia e considerando altri tipi di ordine, lo spettro dello slippage svanirà!