Ritracciamenti Fibonacci

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La guida essenziale su Fibonacci trading

Nell’ambito finanziario e del trading in particolare, si sente spesso parlare di Fibonacci. Leonardo Fibonacci è un famoso matematico italiano del XIII secolo che ha teorizzato come diversi fenomeni naturali seguano uno schema ben preciso, che può essere sintetizzato con una serie di numeri.

Alcuni trader hanno avuto l’intuizione di applicare la teoria di Fibonacci ai mercati finanziari, sostenendo, con una certa creatività, che le oscillazioni di prezzo possono essere considerate dei “fenomeni naturali”. Nel corso del tempo tale intuizione ha trovato diverse conferme nei fatti, creando un legame indissolubile tra il trading e le serie di Fibonacci.

La sequenza di Fibonacci

La sequenza di Fibonacci è formata dai seguenti valori:

F0
F1
F2
F3
F4
F5
F6
F7
F8
F9
F10
F11
F12
F13
F14
F15
F16
F17
F18
Fn
0
1
1
2
3
5
8
13
21
34
55
89
144
233
377
610
987
1597
2585

Come è possibile constatare dalla tabella sopra riportata, ogni numero della sequenza è dato dalla somma dei due numeri precedenti.

La sequenza di Fibonacci può essere riassunta utilizzando la formula seguente:
F n = (F n – 1 ) + (F n – 2 )

Se si divide un numero per il numero precedente, si ottiene la cosiddetta sezione aurea di circa 1,618. Ad esempio, 21 diviso 13 fa 1,6154, mentre 144 diviso 89 fa 1,6180.

Vediamo ora come si lega la sequenza di Fibonacci al trading.

La sequenza di Fibonacci e la finanza

La sequenza di Fibonacci e la sezione aurea trovano diverse manifestazioni nella vita di tutti i giorni e in natura.

Alcune derivazioni dei numeri di Fibonacci sono state trovate nella scienza. In finanza troviamo ad esempio l’inverso di 1.618 (0,618 o il 61,8%) nel descrivere alcuni movimenti che avvengono sui mercati, oltre che altre derivazioni, come 38,2%, 50%, 23,6%, 151,8%, 423%, e così via. Tali percentuali vengono calcolate dividendo un numero per le diverse posizioni della sequenza di Fibonacci.

Tali percentuali definiscono la base per la divisione del grafico in varie fasce. Le linee che separano una fascia dall’altra prendono il nome di “ritracciamenti”.
Il rapporto tra una percentuale e l’altra, che sul grafico viene rappresentato dal punto sull’asse delle y che interseca il ritracciamento, è pari a circa 1,618.

I ritracciamenti possono essere interpretati in diversi modi, che esploreremo in corsi più avanzati su Fibonacci, ma in prima analisi possiamo considerarli come livelli di supporto e resistenza.

Differenza tra ritracciamenti ed estensioni di Fibonacci

I livelli di ritracciamento di Fibonacci sono quelli inferiori al 100% dell’oscillazione di prezzo, mentre le estensioni superano il 100%. I ritracciamenti e le estensioni possono essere considerati come livelli di supporto e resistenza e/o possono rappresentare dei target di profitto.

I livelli di Fibonacci: come crearli sulla MT4

Prima di continuare con la teoria sui ritracciamenti, vogliamo vedere in modo pratico come visualizzare i livelli sulla piattaforma di trading più comunemente usata dai trader di AvaTrade. Vi sono diversi modi per tracciare i livelli di Fibonacci. Diamo uno sguardo a quello più pratico.

Precisiamo sin da subito che l’MT4, così come altre piattaforme di trading, include Fibonacci tra gli strumenti tecnici preimpostati, quindi non è necessario calcolare manualmente i livelli dei ritracciamenti ed estensioni.

Dal punto di vista meramente pratico, per utilizzare l’indicatore Fibonacci sulla MetaTrader 4 è sufficiente:

  1. Aprire l’Ava MetaTrader.
  2. Aprire il grafico di un asset con il periodo di riferimento desiderato. Nel nostro esempio optiamo per la coppia GBPUSD, con un grafico H4.
  3. A questo punto fare clic su “Insert” o “Inserisci” (per chi utilizza la versione in lingua italiana) > Fibonacci > Retracement (ritracciamenti)
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  4. Fare clic tendendo premuto sul punto del grafico da cui si vuole che Fibonacci parta
  5. Muovere il mouse fino al punto finale, quindi rilasciare il pulsante del mouse
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Per personalizzare i livelli dell’indicatore ritracciamento di Fibonacci:

  1. Fare clic destro su un punto qualsiasi del grafico
  2. Fare clic su “Objects list” / “Lista oggetti” o premere Ctrl+B
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  3. Selezionare l’oggetto Fibo e fare clic su “Edit” / “Modifica”
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  4. Dalla Scheda “Fibo Levels” / “Livelli di Fibonacci” è possibile aggiungere o eliminare i livelli desiderati. Noi preferiamo applicare i livelli predefiniti facendo clic sull’opzione “Defaults” / “Di base”.
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  5. Non rimane che confermare la scelta, facendo clic su “OK”.

Per eliminare Fibonacci dal grafico, è sufficiente seguire i primi 2 passaggi della procedura sopra descritta, quindi selezionare l’oggetto Fibo desiderato e fare clic su “Delete” / “Cancella”.

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In generale, si traccia Fibonacci da un massimo ad un minimo rilevante nel periodo temporale di riferimento, ma è possibile disegnare ritracciamenti anche da massimi/minimi minori all’interno del periodo temporale di riferimento. Viceversa, se si parte da un minimo e si termina con un massimo si va a delineare un’estensione.

Molti trader a questo punto si chiedono, ma quale periodo temporale devo utilizzare o quanti ritracciamenti val la pena disegnare? Non vi è una risposta univoca a queste domande, in quanto molto dipende dagli obiettivi che ci si pone.
In particolare, bisogna ragionare in termini di rilevanza per l’orizzonte temporale di riferimento.

In altre parole, se si vuole aprire posizioni di lungo periodo e ragionare sui movimenti avvenuti negli ultimi 6 mesi, non ha particolarmente senso disegnare livelli di Fibonacci intraday.

Ritracciamenti di Fibonacci

In primo luogo i livelli di Fibonacci vengono utilizzati dai trader per definire punti in cui acquistare in occasione di storni del mercato o vendere in occasione di rally.
In particolar modo, gli acquirenti cercheranno un ritracciamento rispetto ad un livello di Fibonacci in presenza di un trend rialzista, mentre i venditori vorranno invece identificare un ritracciamento in presenza di un trend ribassista.

Vi sono livelli definiti principali a tale scopo, che sono: 23,6%, 38,2% e 61,8%. Anche il 50% è un livello importante, ma formalmente non è un livello di Fibonacci. Il livello del 50% infatti viene ritenuto più un livello psicologico.
In linea assolutamente generale, molti analisti ritengono che al livello del 23,6% il pullback (storno) non sia stato ancora sufficientemente testato, pertanto bisogna avere una certa convinzione nella propria operazione per acquistare a tale livello. Naturalmente non si tratta di basarsi sull’intuito, ma di cercare altre conferme da altri fattori.
Il 38,2% viene ritenuto un livello più prudente. In altre parole, può essere più plausibile acquistare a questo livello, ma bisogna ancora una volta cercare altre motivazioni, ad esempio di natura fondamentale o in presenza di un solido pattern di inversione.
I livelli del 50% o del 61,8% vedono spesso i venditori prendere i benefici di breve periodo in un mercato ancora toro, quindi ci si può aspettare che il trend riprenda in modo più organico.
Il livello del 61,8% è da tenere monitorato: quando un trend cala troppo al di sotto di tale livello, è difficile pensare che gli acquirenti acquistino nuovamente. Tuttavia, può rappresentare un livello utile dove inserire degli stop in occasione di acquisti al 38.2% o 50%.
Da un punto di vista strategico, può valer la pena inserire uno stop a distanza di un livello. Tuttavia, è bene ricordare che anche se si prevede che il prezzo cresca, non vuol dire che nel frattempo non possa subire un calo, andando potenzialmente a raggiungere lo stop (soprattutto se posizionato in prossimità del prezzo corrente di mercato). Per questo viene in soccorso il trailing stop, che offre una maggiore flessibilità.

Estensioni di Fibonacci

Per realizzare delle estensioni, si vanno a tracciare delle linee di Fibonacci nella direzione opposta rispetto ai ritracciamenti. Se abbiamo un mercato toro, le estensioni saranno visibili tracciando una linea da un massimo ad un minimo.

Le estensioni sono utili nel pianificare le uscite. Si tratta ancora una volta di numeri psicologici che gli operatori di mercato tendono a rispettare talvolta. In particolare rileviamo come prima estensione il 161,8% e come seconda estensione il 261,8%. Vi è una terza estensione, meno usata, del 423,6%.

Conclusioni

Il tema dei livelli di Fibonacci è estremamente vasto e complesso. Qui abbiamo voluto presentarvi una guida essenziale e di base per comprendere cos’è Fibonacci, cosa serve e in che modo può venire utile. Quanto indicato non rappresenta una guida assoluta, né un consiglio su come agire, in quanto nessuno potrà mai dirvi cosa porterà il futuro e il trading non è una scienza esatta.
Tuttavia, i livelli di Fibonacci sono molto popolari e tendono a creare livelli psicologici a cui molti operatori si adattano. Spesso i livelli di supporto e resistenza di Fibonacci, seppure arbitrariamente definiti tramite formule matematiche, diventano una profezia che si auto-adempie, in quanto un numero estremamente elevato di trader riconosce tali livelli come livelli di riferimento dove intervenire. Detto ciò, nel trading è importante non tenere in considerazione un solo dato, indicatore o livello in considerazione, ma valutare il quadro generale tecnico e fondamentale dell’operazione, in quanto molte sono le variabili che entrano in gioco nel determinare l’andamento del mercato.

Se siete curiosi di approfondire la tematica dei livelli di Fibonacci, vi suggeriamo di seguire le analisi e i contenuti offerti sul portale formativo dedicato di AvaTrade: SharpTrader.