Azioni Google

Google CFD

Comprare Azioni Google con i CFD

Le azioni Google Alphabet sono considerate un bene rifugio sul quale è sempre consigliato investire soprattutto per chi ha velleità da “cassettista” e quindi sul medio e lungo periodo.
Google rappresenta un ottimo investimento alla luce del positivo andamento di mercato. Acquistare azioni, però, può risultare impegnativo economicamente. Specie se si considera di dover immobilizzare il capitale per importi considerevoli e sostenere i costi accessori dovuti nelle consuete attività di compravendita di strumenti finanziari presso gli istituti bancari.
Una forma alternativa di investimento molto interessante è il trading con i CFD.

CFD sta per contratto per differenza, ovvero un contratto tra due parti, in questo caso l’acquirente ed il broker, che si accordano sullo scambio del flusso finanziario che deriva dalla differenza di prezzo di un asset sottostante (azione) dal momento di apertura del contratto a quello di chiusura.

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Con una fase costante di crescita del titolo Google (Alphabet) è legittimo pensare ad un investimento con CFD trading. Basti guardare i dati dal luglio 2017 al luglio 2018, dove l’incremento negli ultimi dodici mesi è del 23% Può essere infatti una valida forma di speculazione l’impiego di CFD su azioni Google aprendo posizioni di acquisto (long) e confidando in un mercato rialzista.
Inoltre, avendo a disposizione l’impiego della leva finanziaria (leverage) è possibile operare su cifre importanti e con ottimi guadagni pur investendo un capitale limitato.

Trading su azioni Google

Come forma di investimento i CFD offrono anche il vantaggio di non avere spese di commissioni, ad esclusione dello spread ( pagamento di un tasso fisso o variabile della differenza tra prezzo di acquisto e prezzo di vendita) quale unico costo dell’intera operazione.
Per iniziare la speculazione su azioni Google basta seguire questi semplici passaggi:

azioni-google
1
Apri
Apri il tuo conto e seleziona la piattaforma di trading più adatta alle tue esigenze
2
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condizioni per l’acquisto di azioni Google con AvaTrade

Strumento
GOOGLE
Spread tipico
0.13%
Contratto minimo acquistabile
1
13:30-19:59
Overnight Interest Buy
-0.0083%
Overnight Interest Sell
-0.0083%
Valuta
USD
Exchange
NASDAQ
Simbolo in MT4
#GOOGLE
Unità di cambio
Share
Margine
5.00%
Paese
US

ATTENZIONE:la tabella potrebbe non essere aggiornata. Per ulteriori infomrazioni e aggiornamenti controlla le nostre condizioni di Trading

Info. della società

Google Inc. è nata nel 1998 grazie alla vision di Larry Page e Sergey Brin, che l’ hanno fondata realizzando quello che a tutt’ oggi è il più conosciuto ed utilizzato tra i motori di ricerca sul Web.
L’azienda californiana di Mountain Wiew è approdata a Wall Street il 19 agosto del 2004.Il titolo, che fece il suo debutto a 85 dollari, al termine della prima seduta di contrattazioni ne valeva oltre 100. In solo dieci anni i ricavi hanno raggiunto i 65 miliardi di dollari e una capitalizzazione di mercato di 400 miliardi di dollari.

Nell’Aprile 2014 la società ha operato uno “stock split” dividendo il capitale in azioni A (codice NASDAQ GOOGL) e azioni C (codice NASDAQ GOOG). In questo caso il numero delle azioni è stato raddoppiato dimezzandone il valore.

La differenza sostanziale tra i due tipi di azioni sta nel diritto di voto che hanno i possessori delle “A” rispetto a chi possiede azioni di tipo “C”. Anche se l’operazione non ha portato benefici tangibili nell’immediato, il titolo ha confermato la sua natura di investimento nel medio e lungo periodo.

Ad una fase “oscillatoria” del titolo protrattasi fino a circa la metà di luglio 2015 è seguita una fase costante di crescita immediatamente a ridosso del cambiamento dell’assetto societario avvenuto nell’ottobre dello stesso anno con la nascita della Alphabet Inc.

Da Google ad Aphabet

Google Inc è passata quindi sotto il controllo della Alphabet Inc., una holding creata dagli stessi Page e Brin che ha incorporato anche YouTube, G mail, Android , le Apps , Maps , Google Capital , Google Ventures.

Con Alphabet i fondatori di Google hanno fatto convergere le proprie intenzioni di portare al proprio stile di lavoro quella trasparenza auspicata dagli azionisti (investitori).
L’importante riorganizzazione aziendale ha rappresentato l’inizio di un percorso verso programmi più ambiziosi.

La nuova impostazione ha puntato alla creazione di società controllate che operano in modo indipendente, lasciando così al management team di Alphabet campo libero per mettere a fuoco nuove iniziative ed opportunità d’impresa che guardassero oltre l’ambito dell’advertising (da sempre la principale fonte delle entrate di Google).

Proprio la necessità di diversificare dal proprio core business ha portato Page e Brin a investire nella ricerca verso nuovi progetti in campo scientifico e tecnologico (vedi Space X l’automobile senza conducente, Nest il termostato “intelligente”) e quello del finanziamento d’impresa(Google Ventures, Google Capital).

La costante crescita a Wall Street sembra confermare la validità delle scelte operate dalla Alphabet che rientra a pieno titolo tra le cinque maggiori aziende Hi-Tech made in Usa ,racchiuse nell’acronimo “Gafam” ovvero Google, Apple, Facebook, Amazon e Microsoft.

I cinque colossi insieme valgono una capitalizzazione di Borsa di ben oltre 3500 miliardi di dollari, cifra importante, frutto di diversi modelli di business e strategie di sviluppo.

I ricavi di Aphabet

Alphabet , che ha chiuso il 2017 con un fatturato di 110 miliardi di dollari , resta al vertice tra le le aziende di nuove tecnologie quotate a Wall Street mantenendo una posizione dominante nel settore delle ricerche sul web.

L’azienda detiene infatti il 70% di un mercato che conta pochi altri competitor contendersi la restante quota, tra questi Yahoo e un pioniere di Internet come AOL.
Di tale giro d’affari l’86% dei ricavi proviene dalla pubblicità,ovvero da attività direttamente collegate, oltre che al motore di ricerca, a G mail, a Google Maps e You Tube fino ad AdSense. All’advertising si affiancano le “other revenues” derivanti dalle vendite legate alle App, ai contenuti digitali di Google Play Store. A queste vanno aggiunti l’hardware ed il cloud computing per un ricavo totale del 13%. Un trend di crescita che premia la strategia di Google tesa a diversificare dagli spot pubblicitari. Infine, sotto la voce “other bets” si trova il fatturato ottenuto dal crescente impegno nella domotica con il termostato Nest o progetti come Space X, l’auto a guida automatica nella misura dell’1%.

Nel primo trimestre del 2018 le azioni Google hanno avuto un incremento del 26% , migliorando il trend positivo dell’anno precedente nello stesso periodo. L’azienda di Mountain Wiew sembra aver superato anche l’inatteso ostacolo rappresentato dal “datagate” di Cambridge Analytica che ha interessato Facebook sul delicato tema del trattamento dei dati degli utenti. Argomento sensibile anche per Page e Brin quello della privacy, che però non ha interessato Google e non ne ha rallentato la corsa del titolo a Wall Street.