Spread Btp Bund

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Lo spread

Pochi anni fa in Italia è diventato estremamente famoso un termine finanziario che fino ad allora era del tutto sconosciuto ai non addetti ai lavori. Lo spread tra btp italiani e bund tedeschi aveva raggiunto livelli particolarmente alti e ciò stava ad indicare una importante differenza tra le due situazioni economiche.

Cos’è lo spread?

Cos’è però lo spread? Lo spread è semplicemente una cifra che sta ad indicare una differenza. Da non confondersi con gli spread variabili, che sono di tutt’altra natura. Nello specifico il temuto spread btp bund riguardava, ed ancora riguarda, la differenza tra i tassi di interesse dei btp italiani ed i bund tedeschi. In genere lo spread più noto è quello che tocca btp e bund a dieci anni. Data l’importanza della Germania però, i Bund sono punto di riferimento per buona parte dei titoli di debito europei e non solo. Nel forex, lo spread e’ espresso in pips. Qui trovi la calcolatrice pips per comprendere come leggere i dati.

I btp

I btp possono però essere ancora un soggetto non del tutto chiaro. Btp sta per buoni del tesoro poliennali. Questo acronimo riguarda solamente i buoni italiani mentre quelli di altri paesi hanno nomi differenti. I btp sono titoli di debito emessi dallo Stato ed hanno la funzione di andare a tamponare il debito pubblico.

Come suggerito dal nome i Btp hanno una durata superiore all’anno solare. In pratica acquistando titoli di debito l’investitore immette liquidità nelle casse dello Stato ottenendo in cambio un tasso di interesse.

Cosa sono i bund?

Come già accennato in precedenza i bund rappresentano i titoli di Stato tedeschi. Il termine Bund non è un acronimo bensì l’abbreviazione di Bundesanleihen cioè obbligazioni federali. I Bund, come tutti gli altri titoli di debito nascono per finanziare il debito pubblico. Hanno iniziato ad essere immessi sul mercato nel 1952 dalla Repubblica Federale Tedesca ed attualmente hanno tagli che vanno dai 10 fino ai 30 anni anche se sembrano previsti per il futuro anche Bund a 50 anni.

Spread Btp Bund

Lo spread tra BTP e Bund mantiene ancora oggi la sua importanza. Lo solida economia tedesca è un punto di riferimento per le economie mondiali e per quelle europee in particolare. L’Italia poi, storicamente con un debito pubblico decisamente accentuato, vive con attenzione gli andamenti dello spread Btp Bund.

Spread Btp Bund in tempo reale

Seguendo gli andamenti storici dello spread Btp Bund si possono notare importanti differenze. Ovviamente non si è più ai livelli record del 2011 in cui la differenza era così importante da oltrepassare i 500 punti. Va però detto che l’attuale trend indica una certa costante risalita nell’ultimo anno. Negli anni precedenti lo spread era anche sceso sotto i 100 punti, ora invece sta subendo una risalita che l’ha portato a superare quota 200. Il tutto calcolato sui buoni a 10 anni.

Rendimento btp

Il rendimento dei Btp corre di pari passo con le difficoltà finanziarie dello Stato. I Buoni del Tesoro Poliennali danno dunque un rendimento maggiore quando lo Stato ha bisogno di maggiore liquidità. Ultimamente investire nei Btp sembra offrire dei discreti vantaggi con dei rendimenti non certo estremi però comunque interessanti. Ovviamente il rendimento migliore viene offerto dagli investimenti a lungo termine.

Migliori 10 Btp

Al momento i Btp con il rendimento migliore sono:

  • Btp-1ag17 5,25% con il 5.25%
  • Btp-1mg17 4,75 che dà il 4.75% di rendimento
  • Btp1gn17eur4,75 sempre con il 4.75%
  • Btp-1mz19 4,50% con 4.5%
  • Btp-1fb20 4,5% offre il 4.5%
  • Btp-1fb18 4,5% il 4.5%
  • Btp-1ag18 4,5% permette un rendimento del 4.5%
  • Btp-1fb19 4,25% il 4.25%
  • Btp-1st19 4,25% con il 4.25%
  • Btp-1mz20 4,25% per il 4.25% di rendimento

Tipologie Btp

I buoni del Tesoro poliennali hanno più di una tipologia. BTP€ ovvero i Btp legati al paniere europeo ed i Btp Italia che riguardano esclusivamente l’economia italiana.

I BTP€i vengono emessi in tagli da:

  • 5 anni
  • 10 anni
  • 15 anni
  • 30 anni

I nuovi Btp Italia invece hanno spesso una scadenza a partire dai 4 anni.

Rendimento bund

Seguendo i più recenti grafici si deduce facilmente che i rendimenti dei Bund tedeschi a dieci anni stanno negli ultimi mesi crescendo, anceh grazie a techiche di investimento piu’ sicure, come l’ autotrading. Da un minimo con segno leggermente negativo si è passati ad un rendimento dello 0.2%. Da segnalare che negli anni passati si sono visti bund dal rendimento ora impensabile come ad esempio circa il 4.5% del 2008. Il rendimento dei Bund è un segno della potenza dell’economia tedesca che, sempre più raramente, attira gli investitori più spregiudicati.

Investire in bund?

Lo Stato tedesco non soffre di impegnativi problemi finanziari, il rendimento dei Bund parla chiaro. L’economia tedesca è riconosciuta tra le più solide ed indubbiamente i Bund non sono affatto tra i titoli di debito più ricercati da chi vuole ricavare profitti. Con lo 0.2% investire in Bund sembra un’azione decisamente poco profittevole e che senza dubbio può attrarre chi sceglie di parcheggiare capitali anche importanti correndo rischi davvero limitati.

Investire in btp?

L’investimento in Btp può rappresentare senza dubbio una opzione valida per chi sceglie di correre qualche rischio facendo comunque riferimento ad una fiducia sul non fallimento delle casse statali. I rendimenti dei buoni del Tesoro poliennali possono rendere tra il 4% ed il 5%, sicuramente un investimento con dei profitti maggiori di quelli tedeschi e con un rischio tutto sommato affrontabile. Tutto ciò fa sì che, in un panorama economico sempre più difficile, i Btp stiano tornando fra gli investimenti preferiti da chi cerca sia la tranquillità che un profitto moderato. Se l’ idea di investire in questi asset non vi fa stare tranquilli, non c’e’ problema. Vi bastera’ aprire un conto trading demo, qui su AvaTrade, per cimetarvi con questo genere di investimenti, senza compramettere in alcun modo il vostro capitale.

Le cedole

La cedola è il rendimento effettivo che l’investitore riceve periodicamente. I buoni del Tesoro poliennali Btp Italia hanno cedole basate sul rendimento annuale distribuite ogni sei mesi. Situazione sostanzialmente simile riguarda anche gli altri Btp nonché le altre tipologie di titoli di debito offerti dalle varie banche nazionali.

Investire Btp esteri

Investire per lungo tempo un capitale consistente è sicuramente una scelta che implica il non avere grossi problemi di liquidità. Investire però in Btp esteri può avere pochi importanti pregi e svariate controindicazioni.

Il rendimento maggiore è dato dalle difficoltà delle casse di uno Stato. Si possono trovare rendimento a doppia cifra in alcuni Btp esteri, ciò comporta però un elevato, se non elevatissimo, fattore di rischio. Affidare dunque parte dei propri risparmi, per giunta a lungo termine, ad un’economia ad alto rischio di fallimento potrebbe rivelarsi un azzardo.