ETF trading

Bassi costi, liquidità elevata, alto grado di trasparenza. Su AvaTrade parliamo di ETF, e scopriamo questo sensazionale mercato partendo dalle sue basi più semplici per guidarti verso le strategie di trading più adatte a te.

In questo articolo scopriremo insieme cos’è un ETF e come nasce, e daremo uno sguardo alle dinamiche di questo mercato dalle grandi potenzialità. Scopriremo quali sono i tipi di ETF più importanti e i vantaggi e svantaggi che comportano. Leggi a fondo l’articolo se ti interessa capire a fondo cos’è un exchange traded found, oppure usa i capitoli per sfogliare solo gli argomenti che ti interessano maggiormente.

Cosa sono gli ETF

Gli exchange traded founds sono prodotti di investimento che possono essere negoziati in borsa esattamente come se fossero azioni. In Italia il mercato su cui vengono negoziati si chiama ETFplus.

Per certi aspetti sono molto simili ai comuni fondi di investimento. Il loro scopo è infatti permettere agli investitori di unire il proprio denaro in un fondo che servirà a investire in azioni, obbligazioni o altri asset, ricevendo in cambio gli interessi su quegli investimenti.

Il sottostante può essere un titolo azionario, un paniere di azioni, materie prime, un titolo obbligazionario o un indice di mercato. L’attività del gestore che emette gli ETF consiste nel far sì che mantengano delle performance il più possibile simili a quelle del loro sottostante di riferimento.

Gli ETF sono per lo più fondi a gestione passiva che hanno lo scopo di replicare l’andamento, e il rendimento, di un asset. A questa categoria appartengono ad esempio gli ETF su indici, considerati tra i più economici. Pochi sono invece quelli basati su fondi attivi, che richiedono commissioni di ingresso e uscita, gestione e selezione dei titoli.

Il costo di mercato di un ETF è detto TER ed è espresso in percentuale sull’importo negoziato. In generale dipende dalle commissioni della banca depositaria, diritti del fornitore e costi di distribuzione, e non comprende le commissioni di swap ed eventuali costi di transazione per aggiustamenti nel fondo.

Come nasce un ETF

Prima di cominciare qualsiasi trading, è bene avere chiaro su cosa stiamo investendo, e la prima cosa da sapere è che un ETF nasce per rispondere alle esigenze degli investitori di “non voler mettere tutte le uova in un paniere”.

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Il primo ETF degli USA infatti nasce nel 1993 per replicare l’andamento dell’indice S&P500 allo scopo di garantire l’accesso al mercato anche agli investitori al dettaglio. A seguito delle crisi finanziarie la loro notorietà è aumentata a dismisura e oggi la Investment Company Institute stima che rappresentino il 30% di tutto il trading azionario statunitense, con un volume globale di scambi che nel 2020 ha superato i 6000 miliardi $.

Come funziona il mercato ETF

Gli ETF sono inizialmente emessi da un promotore detto anche gestore, che scrive una lista di titoli che costituiranno il paniere di azioni/quote del fondo, e stabilisce gli obiettivi dell’investimento.
La lista passa quindi nelle mani di un cosiddetto partecipante autorizzato (APs), che assembla e riconsegna il paniere al promotore.
Quest’ultimo consegna quindi all’APs le azioni che fanno parte del paniere, così che possa venderle in borsa o ai market maker (e quindi anche ai broker).
L’ETF accede quindi al mercato primario, dove può acquistato e rivenduto dagli acquirenti finali, ossia i trader.

Rimane da chiarire un ultimo aspetto: ogni volta che si acquisti o vendi un ETF, di fatto stai esercitando una forza di domanda o offerta che ne influenzerà l’andamento. Come è possibile quindi replicare fedelmente l’andamento del sottostante, anche se i due trading sono indipendenti?

Visto che quando negozi un ETF non stai necessariamente acquistando o vendendo il sottostante, l’andamento dei due mercati tende naturalmente ad essere diverso, ed è per questo che il loro valore va tenuto costantemente sotto controllo.

Gli APs sono tenuti a compensare i cambiamenti della domanda, modificando la disponibilità di azioni ETF o creandone di nuove o al contrario riscattandole allo sponsor in cambio di titoli.

Esistono poi degli indici sintetici o cloni, il cui prezzo viene mantenuto vicino a quello del sottostante non attraverso i meccanismi di creazione e riscatto, ma con l’utilizzo di contratti derivati detti swap. Ne sono un tipico esempio gli ETN, che vedremo tra poco.

Se ti stai chiedendo perché dovresti trovare interessante il funzionamento di un ETF, ebbene sappi che è responsabile di un processo molto importante, detto arbitraggio.

L’arbitraggio

Hai sicuramente sentito parlare spesso di questo termine, e se ti interessa approfondire l’argomento ti consiglio di leggere il nostro articolo dedicato all’arbitraggio. In questo caso ci concentreremo però sul suo significato nel trading di ETF.

L’arbitraggio consiste nell’acquisto e nella vendita simultanea di titoli allo scopo di trarre vantaggio dallo squilibrio dei prezzi.

Il prezzo di mercato dei fondi comuni di investimento e degli ETF dipende dal valore patrimoniale netto (NAV) del paniere sottostante, ed è compito degli APs mantenerlo costantemente allineato. Il NAV del sottostante però è comunicato dopo ogni giornata di trading, ma gli ETF sono negoziati in borsa intraday, e il loro valore deve essere costantemente aggiornato. La conseguenza è che spesso il valore di mercato degli ETF può differire dal NAV del sottostante, creando opportunità di arbitraggio sia nel mercato primario, quello costituito da Promotore e ApS, che in quello secondario, attraverso operazioni di mercato aperto.  

In parole semplici, se il prezzo di un ETF supera quello del sottostante, gli arbitraggisti comprano i titoli del sottostante e vendono in cambio gli ETF. Al contrario se risulta di molto inferiore, avviene il processo inverso, ossia comprano gli ETF e vendono i titoli sottostanti.

Lo scopo è quello di colmare il divario tra il prezzo di mercato dell’ETF e quello del titolo sottostante, e in questo senso si può affermare che questo tipo di arbitraggio sia una componente naturale di questo mercato.

Qualora il divario della domanda creasse troppo stress sul mercato, e gli APs non fossero in grado di compensare lo squilibrio, sarebbero costretti ad uscire dal mercato. Gli ETF a quel punto sarebbero ancora negoziabili come fondi chiusi nel mercato secondario, ma non sarebbe più possibile crearne di nuovi o riscattarli. Nel capitolo dedicato a vantaggi e svantaggi vedremo meglio le conseguenze di questo meccanismo.

Vantaggi e svantaggi degli Exchange-Traded Fund

I vantaggi sono chiari da comprendere, e possono essere riassunti in poche parole:

  • Costi contenuti: comporre individualmente un portafoglio titoli costa molto di più rispetto ad investire nel singolo ETF che rappresenta tale gruppo. Il vantaggio è evidente anche rispetto ad altri fondi di investimento come i mutual found o quelli a gestione attiva, che possono presentare costi e commissioni molto elevate.
  • Diversificazione implicita e gestione dei rischi: dal momento che gli ETF sono composti da un paniere di diversi titoli e segmenti di mercato, ti permettono di diversificare con semplicità gli investimenti.
  • Trasparenza: Puoi facilmente conoscere la stima della variazione giornaliera di prezzo grazie ai simboli ticker e confrontarla con quella dei titoli nel sottostante, grazie al NAV emesso giornalmente. In questo modo sei sempre consapevole di qual è il tuo profilo di rischio/rendimento.
  • Flessibilità e semplicità operativa: gli ETF possono essere acquistati sia al rialzo (long) che al ribasso (short). Inoltre non hanno scadenza e possono essere negoziati in lotti di una singola azione, con importi potenzialmente minimi.
  • Vantaggi fiscali: grazie alla gestione passiva gli ETF presentano oneri più bassi rispetto ai fondi a gestione attiva, e oltretutto l’imposta sui rendimenti è riscossa generalmente solo al momento della vendita dell’ETF.
  • Protezione dai rischi dell’emittente: così come le altre tipologie di fondi o SICAV, il patrimonio di un ETF appartiene esclusivamente a chi ne possiede le quote o le azioni. In caso di insolvenze nel mercato primario, o fallimento del gestore del fondo, il patrimonio dell’ETF non sarebbe intaccato.

Ora che abbiamo visto gli indiscutibili vantaggi diamo anche uno sguardo ai rischi potenziali, che più che agli ETF sono legati all’uso che decidiamo di farne.

Il cosiddetto tracking error è lo scostamento del prezzo dell’ETF da quello del sottostante. Gli ETF sono prodotti finanziari che mirano a replicare l’andamento del benchmark o paniere di riferimento, e come abbiamo visto può talvolta verificarsi un aumento dello spread bid/ask. Le possibilità di arbitraggio che ne derivano possono rivelarsi vantaggi o svantaggi in base alla posizione che scegliamo di prendere sul mercato.

Infine per quanto riguarda la diversificazione, è vero che può ridurre di molto i rischi dell’investimento, ma sarà compito nostro scegliere un paniere contenente titoli promettenti e affidabili.

Per fortuna in questo AvaTrade è pronto a venirti incontro, offrendoti un’ampia selezione di ETF e permettendoti di scegliere il più adatto alla tua strategia di trading.

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Quali sono i diversi tipi di Exchange-Traded Fund

Gli ETF fanno parte di una ampia famiglia di strumenti di investimento, detti prodotti quotati in borsa, o ETP. Di questo vasto insieme fanno parte molti tipi di ETF, che prendono il loro nome dal sottostante o da alcune specificità che li caratterizzano, come gli exchange traded commodities/currencies e gli exchange traded notes. I primi, noti come ETC, mimano l’andamento di un indice riferito ad una o più materie prime o valute; gli ETN invece, più vari, possono includere tutti quegli asset che non rientrano nelle prime due categorie, emessi dalle società allo scopo di replicare un benchmark di riferimento, solitamente un indice.

Esistono quindi moltissime tipologie di ETF, che comprendono quelli azionari, obbligazionari, basati su materie prime, quelli valutari, quelli inversi, quelli soggetti a leveraggio e tanti altri, divisi per settore, sottostante o caratteristiche specifiche.

I più comuni ed importanti sono senza dubbio quelli basati su indici, che cercano di replicare un paniere di titoli come ad esempio quello dell S&P500, detto SPDR o più semplicemente “spider”.

ETFs offerti da Avatrade
ETF trading Descrizione
MSCI Emerging Markets Index Fund Replica l’andamento dei mercati emergenti (ticker MT4 #EEM).
Energy Select Sector SPDR Replica l’andamento di un’ampia gamma di aziende che operano nel settore dell’energia (ticker MT4 #XLE).
Market Vectors TR Gold Miners Offre esposizione globale sulle aziende quotate sui mercati azionari che operano nel settore minerario ed estrattivo (ticker MT4 #GDX)
S&P 500 VIX Short-term Futures ETN ETN che replica l’andamento del VIX, l’indice di volatilità sullo Standard and Poor 500 americano (ticker MT4 #VXXB).
MSCI Brazil Index Fund MSCI replica l’andamento dell indice Brasiliano (ticker MT4 #EWZ).

Per le informazioni complete su ciascun indice negoziabile visita la nostra sezione strumenti finanziari, alla voce ETF. Ti basterà cliccare sul simbolo dell’ETF che ti interessa per visualizzare tutte le informazioni che lo riguardano, in costante aggiornamento.

ETF Trading con AvaTrade

Gli ETF includono una vasta gamma di mercati, e per negoziarli avrai bisogno di un trader che ti offra l’accesso su queste piazze a prezzi vantaggiosi.

Noi di AvaTrade guadagniamo unicamente grazie agli spread tra prezzi Bid e Ask e se non specificato diversamente non applichiamo commissioni su alcuna operazione di trading.

Mettiamo inoltre a disposizione contratti CFD online su ETF per dare a tutti la possibilità di sfruttare con facilità questi preziosi strumenti di investimento.
Attraverso i CFD l’investitore ha la possibilità di negoziare ETF direttamente dalla propria piattaforma di trading in modo semplice sfruttando costi estremamente bassi sia di spread bid/ask sia di tasso di interesse overnight.

Vantaggi esclusivi di AvaTrade per il trading di ETF

  • Prezzi competitivi: spread di appena 0.13% e costi trasparenti: tutte le informazioni sintetiche e dettagliate in fondo alla pagina strumenti finanziari, etf;
  • Possibilità di leveraggio: Leva fino a 1:5 per i clienti retail e 1:20 per i clienti professionisti, come previsto dalle normative ESMA per la tutela degli investitori;
  • Il trading a modo tuo: vasta scelta di ETF a disposizione e piattaforme di trading all’avanguardia;
  • Broker di fiducia: AvaTrade lavora in tutto il mondo, è regolamentato da 6 enti di vigilanza e conforme alla normativa europea MiFID II. In Italia, opera in regime di passaporto della propria licenza n. C53877 emessa dalla Central Bank of Ireland.

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Cosa devi sapere prima di iniziare a fare trading di ETF?

Ora che conosci i fondi negoziabili in borsa e il mercato ad essi connesso, quali sono i prossimi passi da seguire?

  1. Scegli quale ETF intendi negoziare, e per prima cosa decidi qual è il budget che vuoi dedicare ai tuoi investimenti. Ricorda che gli ETF a gestione passiva, come quelli sugli indici, sono più accessibili e che più il tuo portfolio sarà diversificato, e più potrai ripartire i rischi connessi al trading

  2. Apri un account di trading con il broker che hai scelto e valuta se richiedere una consulenza esperta o se preferisci prendere esempio da trader più navigati con AvaSocial

  3. Decidi come vorrai collocare i tuoi investimenti, e quale percentuale del tuo budget destinare a ciascun tipo di ETF che hai scelto

  4. Redigi il tuo piano di trading, e considera per ciascun investimento i rendimenti storici degli ETF e dei titoli, decidi il rischio che sei disposto a sostenere e a partire da quello calcola il tuo potenziale di rendimento, e aiutati proteggendo i tuoi investimenti con ordini limiti e stop loss, o scopri le funzioni AvaProtect. Tieniti aggiornato sulle principali statistiche del tuo mercato di ETF di riferimento, che per l’Italia è ETFplus, e informati su performance, dividendi, NAV e ogni altro report con un buon calendario economico

  5. Non smettere mai di migliorare le tue conoscenze, e punta sempre ad imparare il più possibile da ogni esperienza.

ETF FAQs

  • Come funziona il trading degli ETF?

    Il trading di ETF è diventato popolare perché combina la facilità del trading di azioni con la diversificazione che caratterizza i fondi comuni di investimento. Il loro scopo è quello unicamente di riprodurre l’andamento e il rendimento del paniere di titoli che lo compongono, detto sottostante. Esistono moltissimi tipi di ETF, tra cui quelli basati su indici, obbligazioni, industrie, materie prime, valute e tanti altri. Per accedere a questo mercato ti basta aprire un account di trading con il broker che sceglierai, e decidere come vorrai ripartire i tuoi investimenti

     
  • Gli ETF sono idonei ai principianti?

    Certo, perché hanno costi trasparenti e molto ridotti, pur vantando una notevole liquidità giornaliera. Il loro profilo di rischio è lo stesso degli asset che si propongono di seguire, rispetto ai quali presentano oneri fiscali minori. Come qualsiasi altro strumento di investimento possono provocare perdite, ed è importante conoscere l’ETF che si vuole negoziare prima di investire, più che mai se si intende fare uso di leva e altri strumenti che se non usati appropriatamente possono amplificare i rischi invece che i guadagni.

     
  • Puoi guadagnare con gli ETF?

    Si, e basterebbe vedere come il loro mercato è cresciuto negli ultimi anni per esserne convinti. Il senso stesso degli strumenti finanziari è quello di creare opportunità di profitto, ma questo non vuol dire che ci basterà lanciarci nel trading di ETF per diventare miliardari. Studiare accuratamente i mercati, approfondire le strategie di trading, calcolare sempre attentamente i rischi prima di investire: in altre parole la strada migliore per ottenere successo dai mercati è fare trading in maniera responsabile, che sia con gli ETF o qualsiasi altro strumento.