CFD trading

CFD

Scopriamo cosa sono i CFD, come si usano e i rischi e vantaggi dello strumento che ha aperto i grandi mercati a tutti gli investitori. I CFD si sono conquistati un posto d’élite nei mercati finanziari mondiali grazie a versatilità e rapidità di esecuzione, permettendo di speculare sul prezzo di migliaia di asset tra forex, materie prime, indici, azioni, cripto.

Indice:

Definizione di Contratto per Differenza

Partiamo dall’inizio, dicendo che CFD è l’acronimo di contratto per differenza. Si tratta di un prodotto finanziario over the counter (OTC) che permette di beneficiare delle oscillazioni nel prezzo di azioni, materie prime, indici, etf e molti altri strumenti, senza entrare effettivamente in possesso dell’asset in questione.

Il trading di CFD infatti non prevede di acquistare o vendere il sottostante, ma solo che due parti si accordino per scambiare del denaro sulla base delle variazioni di prezzo dello stesso tra quando il contratto è aperto e chiuso. Le due parti in questione sono dette acquirente e venditrice, e possono essere rappresentate dal broker e dal trader.

A differenza di altri tipi di contratti i CFD non hanno scadenza, quindi le posizioni possono essere chiuse in ogni momento effettuando un ordine opposto a quello per aprirle. Chiuderemo quindi un trade long con un ordine di vendita, e un trade short con un ordine di acquisto.

Come funziona il trading di CFD?

Passiamo ora ad esaminare gli aspetti più pratici del trading di CFD. La burocrazia normalmente connessa al possesso del sottostante è in questo caso praticamente azzerata, ma ci sono comunque dei concetti che sarebbe bene avere chiari prima di affacciarsi su questo mercato.

In cosa consiste un contratto CFD

Una volta scelta la piattaforma di trading e lo strumento su cui vogliamo operare, apriamo una posizione cliccando su Compra o Vendi. Con questo semplicissimo click sottoscriviamo un contratto nel quale, a fronte dell’anticipo di un margine, ci riserviamo il diritto di emettere una previsione sull’andamento futuro del prezzo.

Ogni CFD replica l’andamento dell’asset finanziario sottostante.

Se credi che il prezzo dell’asset aumenterà, acquisti contratti di tipo long, che ti permettono di beneficiare proporzionalmente ai rialzi.

Se invece pensi che il prezzo diminuirà, prendi una posizione ribassista acquistando un contratto di tipo short. In questo caso il tuo guadagno sarà proporzionale al ribasso del titolo.

Il nostro compenso o la nostra perdita saranno pari alla differenza tra il prezzo di acquisto e quello di vendita, per la size della tua posizione, meno lo spread, che spetta al broker.

Ampia gamma di asset sui cfd

Spread e commissioni

Lo spread consiste nella differenza tra il prezzo di vendita e acquisto di un certo strumento, e sulle piattaforme è spesso chiamato bid/ask. Il suo valore è fortemente influenzato dal momento e dal tipo di asset, e tende ad aumentare e diminuire in base alla volatilità. Minore è lo spread, più sarà conveniente aprire una posizione.

Nel caso specifico, AvaTrade richiede solamente i costi di spread per le posizioni aperte, senza altri costi fissi o nascosti. Se vogliamo conoscere il costo per una posizione basta moltiplicare lo spread per la dimensione della posizione e sapremo esattamente a quanto ammonta.

Abbiamo detto che in particolare AvaTrade per aprire una posizione richiede unicamente lo spread, questo vuol dire che non si creerà alcun conflitto di interessi tra il broker e il trader. Mi spiego meglio? Se il compenso che spetta al broker è rappresentato da una minima percentuale dei tuoi guadagni, questo vuol dire che entrambe avrete tutti gli interessi ad instaurare una collaborazione lunga e redditizia!

In quanto market maker, con un proprio dealing desk, AvaTrade è in grado di mantenere lo spread a livelli tra i più bassi del settore, e offrire sia spread fissi che variabili.

Se vuoi conoscere in tempo reale prezzi, spread, margini e leva disponibile degli asset AvaTrade, visita la sezione dedicata agli strumenti finanziari!

Rollover

Come accennato un CFD non presenta una data prefissata di scadenza, e può essere chiuso o aprendo un contratto in posizione opposta, oppure lasciando la posizione. Se decidiamo di lasciare aperta una posizione successivamente alla chiusura del mercato, in particolare dopo le 23 CET, questo va automaticamente incontro a rollover, ossia rinnovo. Per scoprire di più visita la nostra sezione dedicata ai rollover. Esistono però anche CFD sotto forma di future, che prevedono una scadenza dopo la quale il contratto non avrà più validità e verrà automaticamente sostituito da uno nuovo.

Se non ti interessa mantenere aperta la posizione overnight, non devi fare altro che chiudere la posizione prima della data e ora di rollover prevista.

Come calcolare i rollover – esempi

Leva e margine

Sulla nostra sezione dedicata al trading per principianti abbiamo dedicato ampio spazio alla leva finanziaria, e potresti trovare molto interessante anche questo breve video, ma nel caso specifico dei CFD potremmo aggiungere che presentano due tipi di margine: un margine iniziale, ossia l’importo necessario ad aprire una posizione, che viene “congelato” fintanto che rimane aperta, e un margine di mantenimento che varia in base al prezzo di mercato, ed è applicato se il prezzo si muove contrariamente alla posizione dell’investitore.

Qualora per tenere aperta una posizione fosse necessario un margine superiore a quello disponibile dovrai scegliere cosa fare tra: aumentarlo, chiudere la posizione, lasciare che il tuo broker la chiuda per te, mantenerla aperta.

Inoltre il broker potrebbe effettuare una cosiddetta margin call, qualora il margine di mantenimento dovesse avvicinarsi troppo alla tua equity. Il suo scopo è quello di proteggere la tua equity, che è rappresentata dal valore complessivo delle posizioni che hai aperto meno il costo che hai pagato per aprirle.

Per fare un esempio pratico, lo spread per le azioni Tesla è di solo €0.20. Il costo effettivo per aprire una posizione di 10 azioni Tesla è pari a €0.20 x 10 = €2, mentre la posizione aperta varrebbe circa €9000 (senza leva, che potrebbe aumentare il capitare manovrabile).

Il margine richiesto sarà invece:

valore sul quale vogliamo negoziare / leva finanziaria

Se stai cercando le informazioni specifiche sulle leve e gli spread offerti per tutti gli strumenti CFD puoi trovare tutto sulla nostra pagina condizioni di trading.

I vantaggi dei CFD

Fino a venti anni fa, prima dell’introduzione dei CFD, le porte di accesso rimanevano chiuse a coloro che erano sprovvisti di capitali importanti, talvolta da immobilizzare per tempi lunghi.

Basti pensare che, ad esempio, per acquistare una singola azione di Google (Alphabet Inc.) bisogna disporre di almeno €750 e con una singola azione non si andrebbe certamente molto lontani. Anche per un day trader che non intende vincolare a lungo i propri soldi, per acquistare un singolo lotto è richiesto un deposito minimo di €10.000 di una stessa valuta locale. E se anche si riuscisse a disporre di queste cifre, andrebbero comunque considerate le ingenti spese e commissioni addebitate per l’apertura e chiusura delle posizioni delle banche tradizionali.

A differenza di altri tipi di trading, quello di CFD ha delle implicazioni davvero uniche, che dipendono dal fatto di non entrare mai in possesso dell’asset, vediamole subito più da vicino:

Nessuna proprietà fisica 

Non possedendo il sottostante, non acquisisci alcun diritto o obbligazione ad esso correlato, come imposta di bollo o commissioni di gestione del conto.

Possibilità di leveraggio 

Per aprire una posizione hai bisogno di un capitale nettamente inferiore rispetto a quello richiesto dall’acquisto dell’asset. La leva però ha due facce, e può incrementare sia i guadagni che le perdite. I broker come AvaTrade richiedono un deposito minimo di poche centinaia di euro, che rimarranno al sicuro sul conto di trading dell’investitore e utilizzati come garanzia collaterale per l’apertura delle posizioni.

Le leve offerte dai broker permettono di aprire posizioni ben più grandi di quello che il proprio capitale reale permetterebbe di fare.

Riprendendo l’esempio di Google che abbiamo visto poco fa, per controllare una posizione di €7500, pari a 10 azioni di Google quotate €750 l’una, è necessario corrispondere solamente il 5% di margine, ovvero un importo di €375.

Se all’acquisto il loro valore è €750, e liquidiamo la posizione quando il prezzo è €780 (+4%), genereremo un profitto pari a:
€30 x 10 azioni = €300.
Questo significa che a fronte di un investimento iniziale di soli €375 e un movimento del mercato a nostro favore del 4%, possiamo generare un profitto di €300. Lo stesso vale al contrario, pertanto è sempre opportuno adottare misure di gestione del rischio adeguate come ordini stop loss.

Nota: da luglio 2018 le nuove linee guida dell’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (ESMA) hanno modificato la leva che possiamo offrire ai nostri clienti residenti nello Spazio economico europeo (SEE), ivi inclusi i residenti nell’Unione europea (UE) in base a restrizioni geografiche, all’esperienza del trader e all’asset class desiderata.

  • CFD sulle coppie valutarie principali: leva massima di 30:1
  • CFD su indici e altre coppie valutarie: leva massima di 20:1
  • CFD su materie prime ed indici minori: leva massima di 10:1
  • CFD su titoli azionari e azioni: leva massima di 5:1
  • CFD su criptovalute: leva massima di 2:1

Lo scopo di queste misure e garantire maggior tutela ai trader ed interessano tutti i clienti di tutti i broker, non solo quelli di AvaTrade. Se non risiedi nello Spazio economico europeo, queste limitazioni dell’ESMA non si applicano.

Semplicità e velocità di esecuzione

I CFD sono alla base di tanti stili di trading di breve e brevissimo tempo, come il day trading e lo scalping, in quanto permettono di chiudere posizioni anche dopo pochi minuti. Piccole oscillazioni di prezzo possono risultare in grossi ritorni o grosse perdite, quindi è a dir poco doveroso impostare stop loss e monitorare costantemente le posizioni aperte. La nostra sfida più grande resta quindi la gestione della volatilità dell’asset, e in tal senso è consigliato un buon calendario economico, e uno studio dell’asset che vogliamo tradare.

Disponibilità long o short

I CFD permettono di beneficiare sia dall’aumento di prezzo che dalla sua diminuzione. Andrai long se pensi che il prezzo del sottostante aumenterà, e andrai short se credi che diminuirà: quando commerci CFD il tuo guadagno dipende unicamente da se sarai o no in grado di prevedere correttamente dove si muoverà il prezzo.

Potenziale di copertura

L’hedging è una strategia che permette di ridurre i rischi derivanti dalle fluttuazioni di prezzo, portando avanti due o più investimenti inversamente correlati.

Ma facciamo subito un esempio: hai scelto di entrare in possesso di un certo numero di azioni di un titolo, perché credi che a lungo andare potranno essere una valida scelta, ma temi che il mercato sia sul punto di attraversare una “crisi passeggera”. Per limitare le perdite causate da un eventuale calo di prezzo delle tue azioni, apri allora una posizione short di CFD, ossia fai trading sul prezzo di vendita a ribasso del titolo. Se effettivamente il prezzo crollerà, e le azioni in tuo possesso perderanno valore, ma una parte delle perdite sarà compensata dalla posizione CFD che si rivelerebbe vincente, mentre se l’andamento fosse positivo, ti limiteresti a chiudere la posizione CFD.

Coerenza rispetto al sottostante
Il trading di CFD è pura speculazione sull’andamento del prezzo, e segue costantemente i movimenti del sottostante, dal quale si discosta di pochissimo. Questo permette di studiare il proprio piano di trading esattamente come faremmo con qualsiasi altro mercato. Nel caso di mercato azionario, ad esempio, ogni CFD corrisponderebbe ad una azione.

Ampia gamma di asset

Attraverso i CFD hai accesso a una enorme quantità di mercati, come Forex, Indici, Azioni, Materie prime, Criptovalute, ETF, Metalli preziosi, Titoli di Stato.

Negoziare i CFD non è da tutti, fallo con un broker affidabile e pluripremiato.

Come funziona il trading di CFD

I vantaggi esclusivi di AvaTrade

In quanto contratto stipulato direttamente tra il broker e l’investitore privato, non presentano un’unica forma standardizzata. Sebbene spesso i contratti risultino piuttosto omologati tra loro, non dovremmo mai abbassare la guardia, perché rappresenta uno dei punti deboli più comuni nell’offerta di numerosi broker.
AvaTrade è certificato da sei enti mondiali, opera dal 2006 e da allora ha ricevuto una formidabile serie di premi, tra cui il premio di Miglior broker dell’anno.

Puntiamo da sempre a offrire del nostro meglio, per questo siamo stati tra i primi broker online ad offrire il trading di CFD, offrendo ai trader l’accesso ad una vasta gamma di mercati, prima accessibili solo ai professionisti.

In Europa la nostra sede fisica è nella Repubblica d’Irlanda, regolamentata dalla Banca centrale d’Irlanda come impresa di investimento MiFID con il numero di riferimento C53877.

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Qualche consiglio prima di iniziare

Abbiamo visto insieme che i CFD sono strumenti altamente versatili ed economici, eppure secondo le normative ESMA ogni broker è tenuto a comunicare che sono prodotti che comportano elevati rischi potenziali.

“I CFD sono strumenti complessi e comportano un elevato rischio di perdita del denaro in tempi brevi a causa della leva. 72% dei conti di clienti al dettaglio perde denaro facendo trading con i CFD con questo broker. Valuta se comprendi il funzionamento dei CFD e se riesci a sostenere l’elevato rischio di perdita di denaro.”

Ora che sai cos’è un CFD e come funziona magari avrai voglia di metterti alla prova. Ecco perché vorrei farti riflettere sulla frase che hai appena letto. In media oltre l’80% dei conti perde denaro, e anche se su AvaTrade il numero è minore, resta comunque una cifra poco rassicurante. La causa principale di perdite con l’uso dei CFD è l’inesperienza, la mancata padronanza della leva e la difficoltà di gestire le proprie emozioni quando ci troviamo a fronteggiare la responsabilità di muovere grosse somme di denaro.

I CFD restano una delle porzioni più grandi dei mercati finanziari globali, e il tumulto attraversato dai mercati in seguito al Covid-19 ha fatto si che sempre più investitori si lanciassero in questo mercato, attratti dalla possibilità di guadagnare sia dalle fasi rialziste che ribassiste.

Guadagnare con i CFD è possibile, e avviene continuamente, ogni giorno, ma come ogni trading comporta dei rischi.

  • E io cosa posso fare?

    Facile! Osserva i mercati, procurati un calendario economico, impara a condurre le tue ricerche sugli asset, proteggi sempre i tuoi trade con stop loss e ordini limite, e usa la leva solo quando sarai certo di averla compresa appieno! Noi saremo costantemente al tuo fianco per fornirti tutto il supporto necessario, la formazione e gli strumenti di cui avrai bisogno, perché da sempre il nostro obiettivo è il trading con sicurezza.

  • Lasciati formare passo dopo passo

    AvaTrade offre materiale formativo di elevata qualità, analisi di mercato settimanali, un portale multilingue interamente dedicato alla formazione per imparare a fare trading passo dopo passo e nuovi calendari settimanali di webinar con i nostri esperti dei mercati.

  • Gestione del rischio

    Dalla formazione alle strategie di gestione del rischio, dagli ordini di stop loss fino alle funzioni esclusive AvaProtect. Quando si parla di aiutare i nostri trader a gestire il rischio, non ci sfugge nulla.

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CFD trading FAQs

  • Definizione di CFD

    CFD è l’abbreviazione di contratto per differenza. Si tratta appunto di un contratto stipulato con il broker in base al quale viene la scambiata la differenza di prezzo di un certo asset, denominato sottostante,nel momento di apertura del contratto e nella sua chiusura.

     
  • Come fare CFD trading?

    Il cfd trading è molto simile al trading forex. Una volta scelta la piattaforma di trading, basta selezionare lo strumento che si desidera utilizzare ed inserire l’ordine. Come per le altre operazioni di trading nel forex, se si ritiene che il prezzo di uno strumento, ad esempio il greggio, crescerà nel tempo, si opterà per una posizione put o di acquisto, che offre al trader la possibilità di rivendere la propria posizione in futuro e trarne così un guadagno.

     
  • Quanto costa fare trading sui CFD?

    AvaTrade offre dei costi di trading interessanti, che prevedono l’addebito dello spread solamente per le posizioni aperte e nessun costo fisso o nascosto. Lo spread è la differenza tra il prezzo di vendita e acquisto di un certo strumento, spesso indicato sulla piattaforma come bid/ask. Quando si calcola il costo per una posizione è necessario moltiplicare lo spread per la dimensione della posizione. Quello che si ottiene è lo spread addebitato per la posizione.