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I più grandi trader al mondo – George Soros

I più grandi trader al mondo – George Soros

George Soros è un famosissimo investitore di azioni, uomo d’affari, speculatore di valute, attivista sociale e filantropo americano di origine ungherese. È anche uno degli uomini più ricchi al mondo.

Con un patrimonio stimato di $24 miliardi, Soros riesce a esercitare una tremenda influenza politica. Grazie al suo stile di investimento che prende di mira determinati mercati in determinati momenti, Soros è in grado di smuovere sia il mercato azionario, sia quello monetario.

Gli inizi

Soros nacque in Ungheria crescendo in un paese guidato da un governo nazionalsocialista. In seguito, si trasferì per iscriversi alla London School of Economics, lavorando nel frattempo come cameriere o facchino.

Il suo primo lavoro nel mondo della finanza fu presso una banca commerciale, da cui se ne andò nel 1969 per lanciare il suo primo hedge fund chiamato Double Eagle, grazie al quale riuscì a lanciarne poi un secondo, Soros Hedge Management.

A questo punto, il fondo Double Eagle era diventato Quantum Fund, che da lì in poi sarebbe diventato il consulente principale per le sue imprese commerciali.

Al momento del lancio, Quantum Fund gestiva asset per soli $12 milioni. Tuttavia, grazie all’acuta mente da investitore di Soros, la società crebbe arrivando, nel 2011, a gestire asset per $25 miliardi, che rappresentano una percentuale significativa del suo patrimonio personale.

Dall’apertura del fondo agli anni ’80, Soros era già diventato noto per essere un astuto trader, ma la vera svolta doveva ancora arrivare.

L’uomo che ruppe la Banca d’Inghilterra

Il signor Soros solidificò la sua reputazione di investitore dall’aurea quasi mitologica nel settembre del 1992, in un periodo durante il quale il governo inglese aveva deciso di svalutare la sterlina. Tramite il Quantum Groups, Soros acquistò miliardi di sterline con soldi prestati e li vendette subito prima della svalutazione.  

A svalutazione avvenuta, riacquistò enormi quantità di sterline e riuscì a ripagare tutti i prestiti e a ottenere un profitto vicino al miliardo di dollari. 

Sebbene durante questo periodo anche altri riuscirono a trarre dei profitti aprendo delle posizioni corte sulla sterlina, le dimensioni delle sue operazioni sovrastarono quelle di chiunque altro. Questa mossa gli fece guadagnare un nuovo soprannome: “L’uomo che ruppe la Banca d’Inghilterra”.

Controversie

Soros ha effettuato delle transazioni controverse anche sul mercato monetario. Sebbene abbia sempre negato di essere stato coinvolto nell’attacco speculativo del 1997 contro il baht thailandese, il suo nome continua a essere connesso alla crisi finanziaria che investì l’Asia l’anno successivo.

Infatti, il primo ministro malese, Mahathir bin Mohamad, fu uno dei primi ad accusare Soros di aver interferito con il valore del ringgit. Quello che non tutti sanno è che all’epoca quella crisi gli costò miliardi di dollari.

Nel frattempo, nel 2002, un tribunale francese lo ha ritenuto colpevole di insider trading per una transazione azionaria risalente al 1988 che vide coinvolta la Société Générale, una società di servizi finanziari. Il tribunale lo multò di €2,2 milioni.

La filosofia di trading di Soros

George Soros è diventato famoso come trader speculativo a breve termine che effettua enormi scommesse con leva sulla direzione verso cui è probabile che si dirigano i mercati finanziari.

Il suo hedge fund è famoso per attuare strategie di trading globali: basandosi sull’analisi macroeconomica, effettua grandi scommesse a senso unico sui prezzi di valute, azioni, materie prime, obbligazioni o investimenti derivati.

Le azioni di Soros potrebbero sembrare dettate dall’istinto – e in parte è così – ma i suoi investimenti vengono effettuati anche in base ad approfondite ricerche e analisi di mercato. Come dice lui stesso, la sua è una filosofia di trading della riflessività. Non importa quale sia il suo segreto: Soros sa quello che fa quando si muove nel mondo degli investimenti!