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Warren Buffett e i rischi

Warren Buffett e i rischi

A volte pensiamo che le persone ricche e potenti siano sempre state ricche e potenti, ma quello che spesso non vediamo sono le difficoltà e i fallimenti dei primi anni di carriera (e non solo) di questi trader.

A volte pensiamo che le persone ricche e potenti siano sempre state ricche e potenti, ma quello che spesso non vediamo sono le difficoltà e i fallimenti dei primi anni di carriera (e non solo) di questi trader.

È il caso, ad esempio, di un famoso trader di cui forse avrai sentito parlare: Warren Buffet.

Forse pensi che il signor Buffett sia sempre stato un uomo di successo, ma la verità è che anche lui ha la sua bella serie di fallimenti, alcuni dei quali causati da un comportamento rischioso.

Il primissimo fallimento a cui andò incontro fu nel 1951, quando acquistò una stazione di rifornimento Sinclair Texaco. Buffett è considerato uno dei migliori uomini d’affari della storia, ma non guadagnò mai niente da quella pompa di benzina.

Allora decise di provare con il trading, ed entro il 1962 era ormai milionario. Ma ciò non vuol dire che i fallimenti ormai erano finiti.

Prendiamo ad esempio l’acquisto della Berskhire Hathaway, un tempo un’impresa tessile, ora la sua azienda principale. Buffet iniziò a comprare le azioni della società nel 1962, ma quando notò un brusco calo negli affari, strinse un accordo con l’allora CEO Seabury Stanton per rivendere le proprie azioni alla società.

Quando Buffett ricevette i documenti dell’accordo, vide che Stanton aveva cambiato i termini e gli offriva un ottavo di punto in meno rispetto a quanto concordato.

Ora, è qui che entra in gioco il rischio, un rischio oltretutto involontario e inaspettato, in quanto dettato dalle emozioni. Buffett infatti era così arrabbiato con Stanton per aver cambiato l’accordo che si tenne le azioni che aveva e continuò a comprarne fino ad assumere il controllo della società, così da poter licenziare Stanton.

Di certo una mossa rischiosa in un business mal messo, nonché dettata dalle emozioni piuttosto che dalla logica.

Come se non bastasse, dopo aver assunto il controllo della Berkshire Hathaway, Buffett tenne viva l’impresa per altri 20 anni, provando – senza riuscirci – a trarre un profitto da un settore moribondo negli USA. Oggi Buffett lo definisce il suo “errore da 200 milioni di dollari”.

Va ovviamente sottolineato come il signor Buffett riuscì lo stesso ad avere successo nonostante i fallimenti e i rischi corsi involontariamente.

Il trading è sempre un affare rischioso. È necessario correre dei rischi per avere successo, ma deve trattarsi di rischi logici, ponderati e misurati

Il trading è sempre un affare rischioso. È necessario correre dei rischi per avere successo, ma deve trattarsi di rischi logici, ponderati e misurati

Sii come Warren Buffett e guadagna miliardi di dollari, ma fatti furbo e tieni le emozioni fuori dalle tue operazioni.