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La storia del denaro

La storia del denaro

Il concetto del denaro risale quasi agli albori dell’umanità. Il denaro, come lo conosciamo ora, deriva il proprio valore dall’essere un accettato mezzo di scambio, un’unità di misura e una riserva di ricchezza.

Nel corso della storia umana, il denaro ha assunto diverse forme: dalle conchiglie di ciprea alle monete e banconote, fino agli attuali soldi elettronici e ai codici informatici digitali, è palese che il denaro ha attraversato un’interessantissima evoluzione.

Ecco una breve panoramica:

Il primitivo baratto

È difficile immaginare il mondo senza i soldi, ma era questa la realtà dei fatti nel 6000 a.C. Si ritiene che in quel periodo gli scambi avvenissero attraverso il baratto, ovvero lo scambio diretto di beni o risorse per un beneficio comune.

I primi umani intrattenevano scambi di questo tipo con beni di qualunque genere. Il sistema accelerò nel 9000 a.C., quando gli umani iniziarono a dedicarsi all’allevamento di bestiame e all’agricoltura.

Baratto di beni agricoli

Lo scambio di materie prime divenne dominante e, naturalmente, alcuni beni come il sale e il bestiame erano ritenuti più preziosi di altri. Il baratto presentava sì dei notevoli vantaggi, come lo scambio immediato di prodotti, ma fu dalle sue limitazioni che nacque il denaro.

L’originale sistema del baratto funzionava solo quando i bisogni di due individui coincidevano, e mancava di una misura di valore condivisa. Inoltre, alcuni beni erano indivisibili, e mancava uno standard da seguire per dilazionare i pagamenti.

La moneta merce

La moneta merce fece la sua comparsa solo nel 3000 a.C. Gli antichi babilonesi svilupparono le prime linee guida per il denaro utilizzando un’unità di misura conosciuta come “shekel”, che rappresentava uno specifico peso di una varietà di beni che spaziavano dai cereali ai metalli.

Intorno al 1300 a.C., le regioni costiere intorno all’Oceano Indiano iniziarono a commerciare utilizzando le conchiglie di ciprea, che venivano usate intere oppure venivano lavorate per essere indossate come ornamento.

Poi, nel 1100 a.C., i cinesi iniziarono a utilizzare degli stampi in bronzo che replicavano attrezzi come coltelli, zappe, spade e frecce.  

Col tempo, gli stampi in bronzo si evolvettero in monete rotonde che presentavano un buco al centro così da poter essere infilate da un filo.

Le prime monete coniate

Al di fuori della Cina, fu nel regno della Lidia (la moderna Turchia), intorno al 600 a.C., che si cominciò per la prima volta a coniare le monete. Le monete venivano ricavate da grumi di argento, e quando la Persia conquistò la Lidia nel 546 a.C., le tecniche di conio si diffusero in Persia e Macedonia, nonché nell’impero greco e in quello romano, dove vennero ulteriormente affinate. Le monete, in seguito, avrebbero cominciato a presentare la raffigurazione di imperatori e dèi per attestarne l’autenticità.

Le prime banconote

Quando sembrava che la Lidia fosse pronta ad assumere il primo posto nell’innovazione delle valute, i Cinesi, nel 118 a.C., iniziarono a usare come denaro dei pezzi di cuoio di 90 cm2 ricavati dalla rara pelle del cervo bianco e che presentavano i bordi dipinti di colori accesi.

Questi pezzi di cuoio potrebbero essere considerati a tutti gli effetti il primo tipo documentato di banconote. Nell’806 d.C. la Cina avrebbe rivestito ancora una volta il ruolo di innovatrice con l’introduzione delle prime banconote di carta. Si ritiene che a portare a questa innovazione furono una penuria del rame e il peso eccessivo delle monete durante le transazioni più grandi.

Nel 1271, Marco Polo visitò la Cina e rimase colpito dalle banconote e introdusse l’idea agli europei.

Si dovette aspettare il 1661 affinché in Svezia venissero stampate le prime banconote europee. Poi, a mano a mano che le nazioni europee proseguivano con le loro iniziative di colonizzazione, le banconote si diffusero in tutto il resto del mondo.

Il passaggio dal denaro convertibile al denaro a corso legale

Nel 1800 arrivò il sistema aureo, che permetteva alle banche di creare denaro e garantirlo con dei metalli preziosi. Nel 1884, le note della Banca d’Inghilterra erano completamente garantite dall’oro, e gli Stati Uniti seguirono a ruota nel 1879.

Il sistema aureo sarebbe stato poi accantonato dalle principali economie a seguito della Grande Depressione del 1939. Si passò dal denaro convertibile (ovvero garantito da un bene materiale) al denaro a corso legale (garantito dal governo di una nazione).

Introduzione dei trasferimenti di denaro elettronico e l’invenzione delle carte di credito

La prima carta bancaria venne introdotta nel 1946 da un banchiere di Brooklyn, John Biggins, e permetteva a chi la usava di fare acquisti da diversi venditori. La carta Diners Club venne introdotta nel 1950 e aprì la strada al lancio della prima carta di credito, emessa dalla Bank of America nel 1958.

Anche American Express lanciò la sua prima carta di credito intorno allo stesso periodo, e fu la prima a venire accettata a livello globale. Nel 1970 la banda magnetica venne migliorata permettendo a una macchina di decodificare in modo sicuro le informazioni personali e finanziarie del possessore.

La banda magnetica portò le carte nell’era dell’informazione. Ma fu l’introduzione del chip avvenuta negli anni ’90 a permettere l’adozione globale di massa delle carte di credito.

Nel 1994, l’arrivo del World Wide Web palesò il bisogno di possedere un ecosistema di e-commerce online. Nel 1998 venne fondata PayPal, che sfruttava internet per effettuare pagamenti e trasferimenti di denaro online.

Criptovalute

Poi, nel 2008, subito dopo la crisi finanziaria mondiale, venne pubblicato il libro bianco di Bitcoin con il titolo: “Bitcoin: un sistema di moneta elettronica peer-to-peer”. Tale documento aprì le porte al lancio della prima criptovaluta, Bitcoin. Le criptovalute sono valute completamente decentralizzate che funzionano grazie alla tecnologia blockchain.

Le criptovalute si trovano ancora agli albori, e quindi è difficile capire se rappresentino effettivamente il futuro dei soldi. Ma quello che è certo è che il denaro continuerà a essere una componente chiave nel modo in cui gli umani eseguono transazioni e interazioni commerciali.