
Cos’è la Liquidità?
Terminologia di Trading • 3 min
Il gearing ratio (rapporto di indebitamento) è un indicatore finanziario che misura la leva finanziaria o il livello di rischio di un’azienda. I gearing ratio confrontano il debito di una società con altre metriche finanziarie, come gli asset o il patrimonio netto (shareholder equity). I gearing ratio sono strumenti essenziali di analisi fondamentale perché offrono una chiara visione su come un’azienda finanzia le proprie operazioni e se possiede le capacità per sopravvivere a un periodo di instabilità finanziaria.
Esistono molti tipi diversi di gearing ratio, ma tutti includono il debito aziendale nei loro calcoli mettendolo in rapporto ad altre variabili finanziarie.
Alcuni dei gearing ratio più comuni includono:
Questo è il gearing ratio più diffuso. Misura il debito totale rispetto al patrimonio netto. Minore è il rapporto debt-to-equity, migliore è la situazione, e viceversa. Ecco la formula del rapporto debt-to-equity:
Rapporto debt-to-equity = debito totale ÷ patrimonio netto totale
Il debt ratio misura il debito totale rispetto agli asset totali (totale delle attività). Minore è il debt ratio, migliore è la situazione, e viceversa.
Debt ratio = debito totale ÷ asset totali.
L’equity ratio misura il patrimonio netto totale rispetto agli asset totali. A differenza degli altri gearing ratio, maggiore è l’equity ratio, migliore è la situazione, e viceversa.
Equity ratio = patrimonio netto totale ÷ asset totali
Utilizzeremo il net gearing ratio (rapporto di indebitamento netto) a scopo illustrativo. Il net gearing ratio si calcola esattamente come il rapporto debt-to-equity. Ecco la formula del net gearing ratio:
Net gearing ratio = (LTD + STD + Scoperti Bancari) / Patrimonio Netto * 100
*Dove: LTD è il debito a lungo termine (long term debt) e STD è il debito a breve termine (short term debt)
*Il rapporto è stato moltiplicato per 100 per esprimerlo in percentuale.
L’opinione generale è che:
Rischi Chiave
• Un’azienda con un alto grado di indebitamento (highly geared) affronta un maggiore rischio legato ai tassi di interesse e al rifinanziamento durante le fasi di recessione.
• Un’azienda con un indebitamento molto basso potrebbe perdersi ottime opportunità di crescita quando il costo del debito è economico.
I livelli di gearing (rapporto debito/patrimonio netto) hanno un effetto diretto sia sul rischio che sul rendimento:
Rischi Chiave
• Confrontare i livelli di gearing senza contestualizzarli all’interno del rispettivo settore può portare a giudizi errati sulla salute finanziaria di un’azienda.
• I benchmark (parametri di riferimento) evolvono: i settori ad alta intensità di capitale possono subire mutamenti a seguito di cambiamenti tecnologici o normativi.
I valori di riferimento del gearing variano notevolmente da un settore all’altro, riflettendo l’intensità di capitale, la struttura degli asset e la costanza dei flussi di cassa.
Secondo gli Annual Statement Studies® della Risk Management Association e le analisi di Investopedia sulle aziende dell’S&P 500, il rapporto medio debt-to-equity si aggira intorno al 61%, ma i singoli settori si discostano ampiamente da questo valore.
Rischi Chiave
• Le aziende con un gearing atipico rispetto al proprio settore potrebbero celare rischi specifici.
• I rapporti calcolati in un singolo istante (snapshot) non riescono a catturare le passività potenziali o il debito fuori bilancio (off-balance-sheet).
Di seguito sono riportati i gearing ratio attuali di alcune società quotate in borsa in diversi settori:
Punto Chiave
“La struttura di capitale ottimale minimizza il costo medio ponderato del capitale (WACC) dell’azienda, bilanciando i benefici fiscali del debito (tax shield) con il rischio di dissesto finanziario.”
— CFA Institute
Le autorità in campo finanziario e i professionisti più esperti concordano sul fatto che non esista un gearing ratio universalmente valido per tutti (one-size-fits-all).
Le aziende dovrebbero piuttosto puntare a una struttura di capitale target in grado di garantire il WACC (Weighted Average Cost of Capital) più basso, adeguandola al proprio specifico profilo di rischio e alle prospettive di crescita. Tra le principali best practice spiccano:
I creditori usano i gearing ratio per determinare se un’azienda sarà in grado di ripagare i propri prestiti. Un’azienda altamente indebitata sta già pagando gli oneri per enormi prestiti e potrebbe non rivelarsi un buon debitore. Ciononostante, è essenziale precisare che non tutto il debito è negativo (bad debt). A volte le aziende che operano in settori ad alta crescita possono tranquillamente permettersi alti livelli di debito. Inoltre, un monopolio che non deve affrontare sfide o minacce rilevanti può sostenere un livello di indebitamento (gearing) elevato.
Gli investitori usano i gearing ratio per stabilire se un’azienda rappresenti un investimento vantaggioso. In linea generale, gli investitori preferiscono aziende con bilanci solidi e gearing ratio contenuti. Una società con un elevato rapporto di indebitamento deve saldare grossi prestiti e potrebbe non riuscire a garantire ritorni allettanti agli investitori. Tuttavia, i gearing ratio si valutano al meglio confrontandoli con la media del settore. Per fare un esempio, se un settore ha un gearing ratio medio dell’80%, un’azienda con un rapporto del 70% può essere considerata interessante per un investitore.
Al contrario, un’altra società con un rapporto del 90% potrebbe essere considerata svantaggiosa. Gli investitori potrebbero inoltre esaminare il “capital gearing ratio” in quanto questo offre indicazioni sulla struttura del capitale di un’impresa. Ovvero, indica il rapporto tra il totale del patrimonio netto (equity) e il totale del debito (debt), e permette all’investitore di appurare se l’azienda disponga o meno della corretta struttura di capitale.
Il management aziendale utilizza il gearing ratio per prendere decisioni strategiche finalizzate a ridurre l’esposizione al rischio finanziario complessivo della società. Ad esempio, un’azienda con un gearing ratio svantaggioso rispetto alla concorrenza potrebbe decidere di negoziare con i creditori per convertire il debito in capitale (equity). Tra le altre decisioni importanti che la direzione può prendere per alleviare lo stress finanziario vi è la riduzione dei costi operativi (taglio delle spese) o la vendita di azioni al pubblico.
I gearing ratio rappresentano un’ottima metrica per tracciare l’esposizione al rischio finanziario di un’azienda. Aiutano le società a gestire i livelli di indebitamento, a prevedere future fonti di rischio e a prendere decisioni societarie decisive. In più, supportano investitori e istituti di credito nel soppesare i rischi prima di avviare trattative con qualsiasi azienda.
Eppure, i gearing ratio non sono una metrica di analisi fondamentale onnicomprensiva. In alcuni casi, un rapporto potrebbe segnalare che un’azienda è fortemente indebitata e rischia sostanziali crisi finanziarie, pur non essendo questo il caso reale. Per questo motivo, i gearing ratio devono essere sempre analizzati all’interno del contesto valutando le dimensioni, la storia e il settore in cui l’azienda opera. Così facendo, investitori e creditori possono determinare con precisione il livello di gearing tollerabile per ogni singola società. Ad esempio, un’azienda molto consolidata sul mercato potrebbe essere in grado di assorbire debiti maggiori senza far destare preoccupazioni.
Utilizza i gearing ratio insieme a innumerevoli altre metriche finanziarie e indicatori economici per individuare le migliori azioni su cui fare trading attraverso le piattaforme di AvaTrade.
Ecco perché dovresti scegliere AvaTrade:
Vedi una nuova opportunità di trading? Apri subito il tuo conto!
Il gearing ratio misura il debito di un’azienda in rapporto al suo patrimonio netto (equity), indicando la sua leva (leverage) e il rischio finanziario. Un livello di indebitamento (gearing) più elevato può incrementare i profitti ma è altrettanto capace di amplificare le perdite.
Di norma, i rapporti superiori al 50% sono visti come una leva ad alto rischio, mentre valori inferiori al 25% riflettono un finanziamento conservativo. I livelli ottimali dipendono strettamente dal settore in cui l’azienda opera e dalla sua strategia societaria.
I diversi settori economici hanno canoni (norme) nettamente distinti: i servizi di pubblica utilità (utilities) superano speso il 100% di gearing, mentre le aziende tecnologiche di norma rimangono sotto il 50%. Pertanto, un confronto tra competitor del medesimo settore (peer comparison) risulta indispensabile.
Filtrando i titoli azionari compresi entro livelli di gearing ottimali, e tenendo sotto controllo gli scostamenti rispetto ai benchmark del settore in cui si opera, gli investitori possono bilanciare brillantemente il potenziale di crescita in rapporto al rischio sopportato.