La Moneta Fiat

La Moneta Fiat
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Moneta Fiat: Conoscere il significato della moneta nel tempo, fino ai nostri giorni, consente di:

  • capire l’impatto della Moneta Fiat sul sistema economico che la utilizza
  • conoscere le ragioni e gli effetti della politica monetaria
  • individuare i fattori che incidono sui tassi di cambio come prezzo tra due valute
  • riconoscere le correlazioni tra andamenti congiunturali e tassi di cambio
  • comprendere i motivi per cui alle news economiche si associano sempre i tassi di cambio
  • farsi un’idea generale della correlazione tra crescita, ciclo e cambio
  • utilizzare quest’idea quadro per interpretare le news
  • utilizzare quest’idea quadro per ragionare sulle tendenze dei tassi di cambio

La prima forma di moneta che si conosce è la cosiddetta moneta-merce, ossia una moneta dotata di un proprio valore intrinseco (come ad esempio le monete d’oro o d’argento).

Le necessità dell’economia moderna hanno portato a scindere il valore nominale della moneta dal suo valore proprio. Sono le banche centrali di ogni paese a garantire che le banconote che vengono da loro emesse abbiano valore legale e siano da considerarsi valide per il pagamento di beni e servizi, al di là del loro valore intrinseco che è costituito da semplice carta o da metalli non preziosi.

È questo il concetto di moneta-fiat (moneta legale) che si contrappone a quello di moneta-merce, in cui il valore nominale della banconota/moneta è del tutto slegato dal suo valore in quanto merce.

Vediamo molto brevemente gli step che hanno portato alla moneta fiat

  • Baratto
  • Moneta merce
  • Moneta carta
  • Moneta bancaria

Baratto = scambio di merci senza bene di scambio

La moneta merce – con valore intrinseco in quanto bene reale – viene convenzionalmente riconosciuta come strumento di pagamento per facilitare le transazioni

La moneta merce è solo un mezzo di circolazione o di scambio. Il mezzo di pagamento è dato dalla produzione. La produzione viene monetizzata per effettuare transazioni

Si approda ad un’ulteriore facilitazione degli scambi

La moneta carta possiede le caratteristiche di un certificato di deposito di moneta merce

Questi Certificati di deposito possono essere:

  • Trasferibili
  • convertibili a vista in beni e servizi

Da moneta merce a moneta carta

La moneta carta può dunque intendersi come una specie di buono merce

La quantità di moneta carta in circolazione è uguale alla quantità di moneta merce depositata = depositi regolari

Da moneta carta a moneta bancaria

Dai depositi regolari si passa gradualmente, con l’intensificazione dell’attività commerciale e creditizia, ai depositi irregolari. Ciò significa che la moneta carta in circolazione supera la quantità di moneta merce depositata.

Si indebolisce in tal modo il rapporto tra moneta merce depositata e banconote in circolazione. Il prestito al pubblico si configura come atto idoneo alla moltiplicazione del circolante.

Nel tempo con l’emersione dello stato e col rafforzamento dei poteri pubblici, si passa alla moneta bancaria e legale emessa da una banca centrale.

Gli Istituti di emissione autorizzati dagli stati emettono la moneta legale a corso forzoso (base monetaria). Le altre banche (commerciali) emettono la moneta bancaria (scrittorale) che nasce da atti di credito bancario sulla base dei depositi raccolti presso il pubblico.

In questi processi evolutivi della “moneta” il primo vantaggio evidente fu quello di trasportare delle carte intrinseche di valore piuttosto che dei “sacchi di metallo prezioso”, questo accelerò i processi di scambio e fece decollare la finanza attraverso lo sviluppo di circuiti dedicati allo scambio di monete stesse.

In breve tempo gli Stati Nazionali aderirono tutti e adottarono le divise espresse in carte e mettendo come sottostante al valore della carta delle riserve in oro. Questo divenne meccanismo venne definito GOLD STANDARD.

Attraverso gli accordi di Bretton Woods del 1944 venne fissato il valore di un’oncia d’ora pari a 35$ (dollaro statunitense), tutte le altre divise / valute venivano definite in rapporto al dollaro.

Questo sistema molto rigido, efficiente e trasparente, durò fino alle crisi petrolifere dei primi anni Settanta, quando il Presidente degli Stati Uniti d’America, Richard Nixon, decise di sospendere la convertibilità in oro del dollaro e di conseguenza anche di tutte le altre divise.

Quel giorno ebbe inizio il Forex, il mercato valute dove ogni valuta è libera di essere scambiata contro un’altra. Non era più necessario avere un controvalore in oro che garantisse la propria moneta, la valuta era garantita dalla banca centrale che la emetteva, possiamo anche leggere tra le righe che il valore di una divisa era diventato la fiducia verso l’ente sovrano che stava dietro alla moneta.

Ma ai nostri tempi, cosa si intende per Moneta Fiat ?

La Moneta Fiat è come ormai è chiaro ed assodato, un concetto sfuggente, dati i diversi strumenti atti a detenere liquidità presenti sul mercato.

Normalmente si individuano diversi tipi di aggregati monetari, distinti per grado di liquidità, con ampiezza crescente al diminuire del grado di liquidità, i termini seguenti sono sempre nominati nei report delle banche centrali e costituiscono gli aggregati monetari:

M1 = circolante + depositi c/c

M2 = M1 + depositi fino a 2 anni + depositi rimborsabili con preavviso fino a 3 mesi

M3 = M1 + M2 + titoli mercato monetario/quote fondi monetari + titoli scadenza 2 anni

M3 è l’aggregato più monitorato, in quanto più ampio

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