Speculazione – Definizione

Speculazione – Definizione
Definizione speculazione

La parola speculazione può assumere diverse accezioni, ma quando viene usata nel contesto dei mercati finanziari ha un significato ben preciso. Nel caso dei mercati finanziari e del  trading, la speculazione è l’atto di condurre un’operazione o una transazione di mercato che ha il potenziale sia di generare sostanziali profitti, sia di causare gravi perdite. In un’operazione speculativa di questo tipo, il trader ritiene che i potenziali guadagni siano più che sufficienti a giustificare il rischio di perdite.

Qualsiasi investitore che effettua operazioni speculative è probabilmente desideroso di assistere alle rapide fluttuazioni di mercato di un asset che viene acquistato o venduto. Nel caso della speculazione, il trader può avere un orizzonte più a lungo termine, per quanto sia più comune la speculazione sul breve termine. Nel caso della speculazione sui tassi di cambi delle valute, si parla di “speculazione valutaria”. La speculazione valutaria avviene quando una valuta viene acquistata con la speranza che aumenterà di valore così da poter essere venduta in cambio di un profitto. Ciò è diverso dallo scambio di valute, ovvero il  forex, che avviene per pagare un importo o finanziare un investimento o delle retribuzioni estere.

Se l’investimento speculativo non avesse il potenziale di restituire dei guadagni significativi, nessuno avrebbe alcuna motivazione a speculare. E, a volte, è difficile vedere la differenza tra speculazione e semplice investimento, sebbene chiarezza possa spesso essere fatta paragonando il rapporto rischio/rendimento, la leva che viene usata e la durata prevista dell’operazione.

Come funziona la speculazione?

Un buon esempio della confusione che occorre quando si considerano la speculazione e gli investimenti deriva dal mercato immobiliare, dove le proprietà vengono spesso acquistate con l’intento di affittarle e generare quindi un reddito. Per quanto ciò sarebbe visto normalmente come un investimento, quando si va all’estremo e si acquistano diverse proprietà con un acconto minimo e l’intento di venderle velocemente per trarne un profitto, in questo caso si tratta senza dubbio di movimento.

Uno dei benefici della presenza degli speculatori sul mercato è l’apporto di liquidità e il fatto che possano aiutare a ridurre lo  spread bid-ask. In alcuni asset speculativi, la vendita allo scoperto tiene a bada degli eccessivi sentimenti rialzisti, e può impedire la formazione di bolle nell’asset class.

Ci sono molte forme di speculazione, e dalle azioni alle obbligazioni, dalle criptovalute alle materie prime quasi tutte le asset class possono essere usate per speculare.

Investire vs speculare

I normali trader e investitori accettano un calcolato  rischio di mercato quando aprono le proprie posizioni e cercano di trarre profitto dai cambiamenti di prezzo negli asset che stanno acquistando e vendendo. La differenza principale tra i loro investimenti e l’attività nota come ‘speculazione’ è la quantità di rischio.

Ogni volta che viene speso del denaro per qualcosa con l’aspettativa che la cosa in questione aumenti di valore, si parla di ‘investimento’. In questo caso, un trader corre un rischio calcolato con una buona probabilità che l’investimento realizzi un profitto.

Tuttavia, se l’investimento ha anche un’elevata probabilità di insuccesso, si passa a parlare di ‘speculazione’. Potrebbe esserci ancora qualche possibilità di successo, e probabilmente la possibilità di ottenere un lauto profitto, ma l’elevata probabilità di fallimento rende quest’operazione una speculazione piuttosto che un investimento.

Quindi, la differenza di base tra gli investimenti e le speculazioni è la quantità di rischio implicita in un’operazione. La speculazione ad altissimo rischio non è molto diversa dal gioco d’azzardo, mentre gli investimenti a basso rischio cercano di tenere sotto controllo i rischi utilizzando le basi dell’ analisi di mercato.

Arbitraggio vs speculazione

Gli investitori passano costantemente in rassegna il mercato alla ricerca di operazioni redditizie: è intorno a questo che ruotano gli investimenti e il trading. E in ogni singolo caso il trader utilizza una strategia efficace per cercare di generare dei profitti. Spesso sviluppare una strategia di questo tipo richiede molto tempo, pratica a pazienza. Una delle strategie spesso usate nei mercati per generare un profitto è nota come  “arbitraggio”. È piuttosto diversa rispetto alla speculazione.

Le strategie di arbitraggio vengono spesse utilizzate dai grandi fondi e dagli investitori istituzionali. In sostanza, la preferiscono perché comporta pochi rischi. L’arbitraggio è in pratica il tentativo di trarre un profitto dalla differenza di prezzo dello stess asset in due o più mercati diversi. L’arbitraggista acquisterà l’asset su un mercato a un prezzo inferiore, per rivenderlo poi su un secondo mercato traendone un piccolo guadagno. Siccome tali differenze di prezzo sono di normale piccole e fugaci, l’arbitraggio non è molto indicato per gli investitori individuali.

La speculazione, invece, si adatta bene agli investitori individuali. La speculazione non richiede grossi capitali, e può essere eseguita su pressoché qualsiasi mercato. L’arbitraggio limita sì i rischi, ma limita anche i profitti. La speculazione è più rischiosa, ma presenta anche dei maggiori potenziali guadagni.

La speculazione e il mercato Forex

I mercati Forex scambiano circa $6.6 bilioni al giorno e sono di gran lunga i mercati più liquidi al mondo. Le valute vengono negoziate 24 ore al giorno, e i prezzi possono mutare rapidamente nel mercato elettronico globale.

Il mercato Forex è dominato dalle istituzioni e dagli hedge fund, e molte delle transazioni effettuate sono scambi a pronti per acquistare o vendere valute al fine di condurre affari all’estero. Spesso è difficile distinguere la speculazione sui mercati forex dal semplice hedging, tramite il quale una società acquista o compra una valuta per proteggersi da importanti movimenti di mercato.

Ad esempio, una valuta potrebbe essere venuta per proteggersi contro i movimenti dei prezzi di un’obbligazione straniera. Per quanto alcuni considerino questa un’operazione di hedging, in altri casi la si potrebbe definire “speculazione”, se la valuta coinvolta è piuttosto volatile. Spesso nei mercati forex è difficile distinguere tra il semplice trading e la speculazione.

La speculazione nel mercato finanziario

La speculazione può essere spesso riscontrata anche nel mercato finanziario. Per fare un esempio, consideriamo il settore della cannabis, dove molte azioni hanno la possibilità di salire alle stelle in risposta alle nuove leggi, ma fanno anche un pesante uso della leva finanziaria e potrebbero andare in bancarotta prima che tali leggi vengano approvate. Queste azioni hanno il potenziale di generare importanti profitti, ma anche il rischio di ingenti perdite. Nonostante ciò, alcuni trader saranno disposti a speculare sull’azione e a comprarla in base a un presentimento che dice loro che le cose andranno bene.

Il trading speculativo ha reso ricchi alcuni investitori, ma ci sono di certo dei contro da prendere in considerazione. Ad esempio, la speculazione può avvenire in settori in cui i prezzi sono gonfiati sulla base di aspettative eccessive. A mano a mano che sempre più investitori si affollano per negoziare, il volume di trading aumenta e la bolla comincia a formarsi. È esattamente quello che è successo negli anni ’90 all’inizio della bolla delle dot-com. Alla fine la bolla è scoppiata, e dopo il 2001 molti speculatori vennero spazzati via quando alcune azioni persero fino al 90% del proprio valore e altre diventarono completamente prive di valore.

I tipi di trader speculativi

Ci sono molti tipi diversi di trader speculativi, ma i tre  tipi di trader più conosciuti sono gli scalper, i day trader e gli swing trader. Lo scalping è una forma di speculazione che vede il trader concentrarsi sull’ottenimento di piccoli profitti su brevissimi lassi di tempo. Uno scalper apre anche dozzine di operazioni in un singolo giorno, ottenendo un piccolo profitto da ognuna. Per quanto molte di tali operazioni potrebbero essere viste come degli investimenti, ci sono casi in cui vengono accettati dei rischi elevati nel tentativo di generare profitti maggiori, rendendo così alcune operazioni di scalping una forma di speculazione.

Anche il day trading è considerato una forma di speculazione. I day trader sono simili agli scalper, ma operano su un orizzonte di tempo più lungo. Laddove gli scalper potrebbero provare a comprare e vendere lo stesso asset nel giro di pochi minuti, i day trader possono tenere aperta una posizione per diverse ore. Chiuderanno la posizione prima del termine della giornata di trading, e siccome non corrono rischi overnight, possono spesso accettare rischi maggiori sulle proprie operazioni, cosa che li avvicina a degli speculatori.

E poi ci sono gli swing trader, che possono tenere aperta una posizione per giorni o settimane. Gli swing trader possono diventare speculatori nel caso in cui acquistino un asset con la speranza che nelle settimane successive aumenti fortemente di prezzo, accettando allo stesso tempo il rischio che la pubblicazione di notizie negative potrebbe farlo crollare.

Strategie di trading speculativo

Ci sono molti modi diversi in cui possono fare trading gli speculatori. Alcune delle strategie più popolari includono il price action trading e l’uso degli ordini di stop-loss al fine di godere di una qualche forma di protezione contro perdite ingenti.

Il pattern trading è un tipo di trading con i trend, dove i pattern di prezzo vengono identificati e usati per trovare delle potenziali opportunità nei mercati. È una strategia di analisi tecnica che utilizza le prestazioni passate di un asset per effettuare una previsione riguardo i movimenti futuri del prezzo di tale asset. Per quanto alcuni tipi di pattern siano considerati piuttosto sicuri, altri presentano una natura più speculativa, in quanto cercano di generare dei grandi profitti correndo al tempo stesso degli importanti rischi.

Gli ordini di stop-loss vengono spesso usati dagli speculatori per minimizzare le perdite in cui potrebbero incorrere nel caso in cui il prezzo si muovesse a loro sfavore. Anche l’hedging può essere usato per proteggersi quando si specula sui movimenti di prezzo di un asset speculativo.