
L’indicatore RVI
Indicatori di analisi tecnica • 8 min
Il canale di Donchian è un indicatore basato sulla volatilità che aiuta gli analisti a definire il trend e determinare punti di ingresso e di uscita ottimali nei mercati. Approfondiamolo insieme e scopriamo come usarlo nel nostro trading.
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I canali di Donchian prendono il nome dal leggendario commerciante di futures Richard Donchian, che li ha sviluppati nei lontani anni ‘60. Donchian è stato in seguito soprannominato padre del trend following trading, e il fatto che il suo lavoro sia ancora oggetto di studio dopo più di mezzo secolo la dice lunga sulla validità dei suoi risultati.
Questo tipo di indicatori sono spesso definiti di tipo envelope, poiché sembrano creare un involucro attorno ai prezzi, e a questa categoria appartengono anche le Bollinger Bands e i canali di Keltner. Graficamente il canale presenta due linee esterne, superiore e inferiore, che racchiudono una linea centrale a formare, appunto, un canale.
Visivamente ricorda le bande di Bollinger, ma in realtà presenta sostanziali differenze. La formula per ottenere le bande di Bollinger tiene infatti conto della deviazione standard per seguire più fedelmente l’andamento del prezzo, mentre le bande del canale di Donchian sono calcolate a partire dai massimi e minimi raggiunti dall’asset in un determinato periodo. Le informazioni così ottenute sono più grezze, ed è molto importante comprendere bene quali segnali possono essere considerati validi per il trading, magari aggiungendo alla strategia un indicatore di conferma.
Il canale Donchian ha 3 linee: una superiore, una centrale e una inferiore. La formula per ottenerle è molto semplice:
Linea superiore = Il massimo più alto degli n periodi precedenti
Linea inferiore = Il minimo più basso degli n periodi precedenti
Linea centrale = ((linea superiore – linea inferiore)) / 2)
Come mostra la formula, nel calcolo delle linee del canale rientra una variabile, detta n, che rappresenta il numero di periodi che intendiamo esaminare. Dalle impostazioni di n dipende l’aspetto del canale ed in ultima analisi, la sua efficacia. Il valore di n infatti stabilisce quanto a lungo le linee esterne continueranno “dritte” dopo l’ultimo picco, prima di riaccostarsi ai prezzi o spostarsi per segnare un nuovo record.
La maggior parte delle piattaforme usa 20 periodi come impostazione predefinita di n, ma può essere modificata in base alle specifiche esigenze di trading. Questa formula fornisce una rappresentazione intuitiva di come il prezzo attuale si relaziona al range di trading del periodo che stiamo esaminando.
Come accennato il canale Donchian è progettato per fornire un’illustrazione grafica del comportamento dei prezzi. La linea superiore rappresenta l’energia bullish che sostiene in alto prezzi del sottostante, mentre quella inferiore raffigura le pressioni bearish, che spingono i prezzi più in basso. La linea centrale invece torna utile per capire quando un trend è pronto a riprendere a seguito di un ritracciamento, o è prossimo a subire una inversione.
L’ampiezza del canale invece dipende dall’ampiezza delle oscillazioni di prezzo, dando così informazioni sulla volatilità. Più sarà ampio e maggiore sarà la volatilità, e vice versa.
Quando si legge un canale di Donchian, inoltre, si tiene conto della sua pendenza. Dal momento che in assenza di nuovi massimi positivi o negativi il canale prosegue lateralmente, ne consegue che per sviluppare una pendenza debbano essere registrati con una certa frequenza nuovi picchi. Quando il canale pende verso l’alto significa che il mercato sottostante è fortemente bullish, mentre se i prezzi continuano a spingere più in basso la linea inferiore vuol dire che vi è una massiccia spinta bearish.
Il canale di Donchian è un indicatore del trend. In un mercato in fase laterale le linee superiore e inferiore scorrono relativamente piatte e fungono da supporto e resistenza. Qualora i prezzi le rompessero innescherebbero un segnale di breakout, ribassista o rialzista a seconda che venga intaccata la linea inferiore o superiore.
Ecco come scambiare efficacemente i segnali generati dall’indicatore del canale Donchian:
L’indicatore del canale Donchian fornisce molte utili informazioni sui prezzi, ma se vogliamo ottenere informazioni più affidabili, è più prudente combinarlo con altri indicatori. Vediamo alcune delle combinazioni più diffuse ed efficaci.
Costruire un sistema trend following con il canale Donchian:
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La più semplice e comune consiste nell’aspettare che il prezzo rompa la linea superiore per andare long o quella inferiore per andare short. Invece nelle strategie basate sui crossover il canale può essere affiancato da indicatori di media mobile. Il canale da solo fornisce informazioni troppo grezze: è molto frequente che il prezzo spinga contro le linee esterne. Ecco perché non si può basare un trading solo su questi eventi, ma è necessario usare indicatori per confermare la validità dei segnali e filtrare i falsi allarmi.
Un canale rende chiara e visibile la relazione tra il valore attuale di un asset e gli altri prezzi di un periodo di riferimento (n, da noi scelto, tipicamente 4-5 settimane). Ciò può rendere più facile quantificare il sentiment bullish o bearish del mercato nell’intervallo di tempo in esame. La linea superiore mostra la spinta rialzista, mentre la linea inferiore rappresenta il sentiment ribassista. La linea centrale è ottenuta a partire dalle altre due e si comporta da linea di base. Queste sono le informazioni più importanti, ma in base al contesto possiamo ottenerne altre.
Si, l’indicatore del canale di Donchian si limita a riportare le informazioni in forma grafica, ma non fornisce letture specifiche o precisi valori di riferimento. Oltretutto è un indicatore costruito su valori passati di prezzo, quindi non offre valore predittivo. Infine la sua efficacia risente fortemente del valore scelto di n, e affinché si adatti alla condizione attuale di mercato è necessario cambiarlo al momento opportuno, in caso contrario può fornire falsi segnali. Se dopo 60 anni questo indicatore è ancora di uso comune, deve sicuramente essere considerato utile, ma come ogni altro è necessario imparare come e quando usarlo.
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