Bitcoin trading

Bitcoin trading

Se stai pensando di lanciarti nel mondo delle criptovalute e non sai da dove cominciare sei nel posto giusto: in questa pagina abbiamo raccolto per te le nozioni fondamentali del trading di bitcoin, dal funzionamento alle peculiarità di mercato. Sei pronto a vederli con occhi del tutto diversi?

Per fare trading di Bitcoin bastano 3 semplici mosse

  1. Apri un conto di trading con AvaTrade
  2. Finanzia il tuo conto
  3. ACQUISTA Bitcoin (vai lungo) o VENDI (vai corto)

AvaTrade è un broker leader del settore, con alcune delle condizioni più competitive disponibili, inclusi spread cripto molto bassi.

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L’ascesa del Bitcoin

Nell’Halloween del 2008 gli iscritti alla Cryptogrqaphy Mailing List ricevettero un messaggio destinato a stravolgere il mondo finanziario: la white paper con il funzionamento della prima valuta digitale decentralizzata peer to peer, firmata dallo pseudonimo Satoshi Nakamoto. 

Nessuna autorità centrale come governi o banche, il Bitcoin avrebbe permesso a chiunque di trasferire il proprio denaro da un capo all’altro del mondo.
L’idea era geniale e il tempismo perfetto. L’economia globale si stava appena risollevando da una profonda crisi, e le masse videro i coin come un faro di speranza.

Il primo software client di Bitcoin è stato rilasciato nel 2009, e Nakamoto ha collaborato con molti altri sviluppatori del team open-source, senza mai svelare la propria identità. Nel 2011 l’enigmatico fondatore del Bitcoin era sparito. I suoi collaboratori avevano ormai compreso appieno il valore della criptovaluta e hanno continuato a lavorare duramente per svilupparla al suo massimo potenziale.

Ad ottobre 2009 venne inaugurato il primo Bitcoin Exchange e nel novembre dello stesso anno erano già stati “minati” 4 milioni di coin. Alla fine del 2009 occorrevano circa 1.300 bitcoin per raggiungere un dollaro, a fine 2017 un solo bitcoin valeva oltre 1.300 dollari! Nemmeno la contrazione nel mercato delle criptovalute avvenuta intorno al 2018 lo ha fermato, e nei primi mesi del 2021 ha accarezzato la vetta di 60.000 dollari per un singolo bitcoin.

All’inizio del 2020, la pandemia di coronavirus ha colpito il mondo intero. Le economie di tutto il mondo sono state letteralmente sbarrate con l’istituzione del coprifuoco obbligatorio e delle restrizioni di massa in tutto il mondo. Mentre tante attività finanziarie entravano in crisi però, le criptovalute cominciavano il loro debutto come beni rifugio, tanto che il bitcoin si è conquistato il titolo di “oro digitale”.

Perché il Bitcoin è speciale?

Esistono diversi modi di partecipare al mercato dei Bitcoin, ma a prescindere da quale sia il preferito, è fondamentale capire cos’è una criptovaluta e come funziona. Si tratta di un mercato relativamente recente e in forte crescita, e dietro il suo costante aumento corre il corpus legislativo internazionale.

Noi di AvaTrade abbiamo una missione coraggiosa: vogliamo trader più consapevoli, pronti a destreggiarsi con fiducia nei mercati, forti delle basi e degli strumenti di cui hanno bisogno. Le criptovalute sono asset volatili, approfondiamo insieme la loro natura unica con dei consigli su come gestirla al meglio.

Il bitcoin è una criptovaluta

Si tratta cioè di una valuta unicamente digitale, e non esiste in forma fisica.

Non possiede valore in sé

Non essendo emesso e supportato da autorità quali governi e banche centrali, il valore del bitcoin dipende unicamente dalle forze di domanda e offerta.

È trasparente e libero

Il sistema dei Bitcoin è governato da un algoritmo visibile da chiunque, e anche gli archivi delle transazioni sono open source. Nessuna banca significa commissioni bassissime, ma vuol dire anche essere gli unici responsabili del proprio denaro.

È anonima

Ciascun utente di Bitcoin è identificato da un codice univoco detto address (diverso per ogni transazione) che non permette di risalire all’identità dell’utilizzatore ma solo al suo portafoglio virtuale.

È decentralizzata

Grazie alla rete peer to peer non esiste un server centrale che contiene tutti i dati: ciascun nodo è al contempo client e server, e può accedere ai dati relativi alla catena dei blocchi (blockchain). La blockchain è un archivio digitale crittografato condiviso da ciascun utente della rete.

È protetto

Ciascun blocco rappresenta un pacchetto di transazioni, ed è crittografato secondo regole precise. La fine di ciascun blocco deve coincidere con l’inizio del successivo, così da garantire l’univocità della catena. Ogni nuova unità, per poter essere inserita, necessita di una proof of work, ossia una stringa di codice che deve rispettare determinati requisiti. Si tratta di una sequenza numerica lenta e complessa da generare ma semplice da verificare dagli altri utenti, e affinché un nuovo blocco venga aggiunto deve ricevere l’approvazione della maggioranza dei nodi.

È limitato

Il sistema è programmato per consentire l’estrazione di massimo 21 milioni di bitcoin, tramite un processo definito mining. Alcuni utenti della rete (i miners, appunto) mettono a disposizione CPU ed energia elettrica per verificare i pacchetti di transazioni che compongono i blocchi. Se i blocchi vengono approvati, il sistema ricompensa i miners con nuovi bitcoin. Più miners sono a lavoro, più il sistema complica i calcoli necessari; meno miners lavorano, più i calcoli diventano facili.

L’inflazione è controllata

La difficoltà della proof of work varia per far sì che il tempo di creazione di un nuovo blocco sia sempre 10 minuti. Inoltre, grazie ad un processo definito halving, ogni tot blocchi la ricompensa per la creazione si dimezza, rendendo più costoso minare nuovi bitcoin.

È quasi impossibile da falsificare

Agire sui blocchi già creati richiede tempi lunghi, che aumentano a mano a mano che nuovi blocchi sono aggiunti alla catena. E se anche un malintenzionato dovesse provare a modificare la propria copia della blockchain, la versione così creata sarebbe automaticamente respinta dagli altri nodi. L’ipotesi che qualcuno possa arrivare a controllare la maggioranza dei nodi e generare la CPU necessaria è implausibile allo stato attuale della tecnologia.

Abbiamo voluto riassumere le parti a nostro avviso salienti per gestire consapevolmente il trading di bitcoin. Per la spiegazione completa su cos’è, come nasce e come funziona il bitcoin, o se ti interessa leggere il white paper di persona, consulta il sito open source Bitcoin.org, o la sezione Bitcoin wiki dedicata.

Come iniziare il bitcoin trading?

Esistono diversi modi per acquistare bitcoin e ottenere esposizione a questo mercato ricco di opportunità. 

Il primo è quello di convertire i propri soldi in bitcoin grazie alle Bitcoin Exchange. Grazie a questi centri di scambio, gli investitori possono decidere di acquistare coin utilizzando carte di credito/debito o bonifici bancari. 
Chi sceglie questo metodo dovrà procurarsi un portafoglio digitale (wallet) e una coppia di chiavi private per proteggerlo. Solo una volta trasferiti nel wallet i bitcoin passeranno effettivamente dalla exchange al trader. A questo punto bisognerà pazientemente attendere che la valuta aumenti di valore nell’ottica un giorno di rivenderla, oppure attendere di poter spendere i propri bitcoin per acquistare beni e servizi.

Ad oggi sono oltre 1000 le realtà globali provenienti da ogni categoria che hanno cominciato ad accettare pagamenti con questa criptovaluta, e grazie all’applicazione made in Italy QuiBitcoin è facile trovare quella più vicina.

Le Exchange erano inizialmente l’unico modo per acquistare bitcoin, ma si sono evolute via via che la criptovaluta ha attirato interesse a livello globale. 

Esistono anche siti di scambio peer-to-peer, in cui le persone scambiano bitcoin per contanti tra loro. Questi siti sono cresciuti in popolarità perché permettono a trader vicini di scambiare comodamente bitcoin utilizzando metodi di pagamento locali. I siti di trading bitcoin peer-to-peer di solito offrono la moneta per il prezzo corrente più un premium (superiore al prezzo spot di mercato), ma sono facili da usare per chiunque. Esistono perfino dei bancomat bitcoin, in tutto e per tutto simili agli sportelli tradizionali, con l’eccezione che invece che collegarsi ad una banca, sono invece legati ad una bitcoin Exchange. Presso questi sportelli è possibile acquistare coin con carte di credito/debito e contanti, anche se molti utenti di ATM Bitcoin si sono lamentati delle elevate commissioni che addebitano (di solito oltre il 5%). 

Fino ad ora abbiamo visto metodi che prevedono di entrare in possesso dell’asset vero e proprio, con tutti i vantaggi e svantaggi che ne derivano.  

Ma i trader hanno un’ulteriore carta da giocare: negoziare bitcoin tramite derivati finanziari, come CFD e l’ indice cripto10.

In questo modo, non si entra in possesso di bitcoin, ma si specula sulle sue variazioni di prezzo. Chi si aspetta un aumento dei prezzi prenderà una posizione long, chi si aspetta un calo prenderà una posizione short. Uno degli indiscutibili vantaggi, in questo caso, è la possibilità di implementare questo asset in un piano di trading in grado di limitare l’esposizione ai rischi, e ottenere riscontri in tempi brevi.

Il trading di bitcoin tramite derivati ​​è interessante per molti investitori perché consente di catturare i profitti indipendentemente dal fatto che i prezzi salgano o diminuiscano. Oltretutto i derivati ​​possono essere negoziati con leva finanziaria, che consente di manovrare capitali maggiori rispetto agli importi a propria disposizione. 

Quale dei due metodi conviene di più sta a noi deciderlo, perché dipenderà unicamente dall’orizzonte temporale e dall’obiettivo che ci siamo posti.

Acquistando bitcoin si diventa HODLer. “HODL” è un termine che nella comunità bitcoin vuol dire possedere le monete a lungo termine. Questa posizione implica credere nel futuro del bitcoin senza preoccuparsi dei momenti in cui il mercato subisce un calo. Gli hodler sono dei maratoneti, e attenderanno di poter scambiare i propri bitcoin con merci o altre valute quando riterranno che sia il momento adatto. Per i trader che mirano più vicino invece saranno più vantaggiosi i derivati ​​come i CFD. Il Bitcoin è generalmente un asset volatile i cui prezzi oscillano selvaggiamente. Ciò significa che i trader di bitcoin a breve termine sono esposti a maggiori opportunità quando i prezzi oscillano tra i massimi e minimi. Questo, ovviamente, se si avrà l’accortezza di affrontare il trading seguendo un piano preciso, e proteggendo gli investimenti con ordini limite e stop per schermarsi dalle mosse contrarie di prezzo.

Il mercato dei bitcoin offre infinite opportunità di trading. Non lasciartene sfuggire nessuna grazie ad un solido piano di trading con CFD!

I fattori che influenzano il prezzo dei bitcoin

Come avviene per ogni altro asset finanziario, anche per il bitcoin il prezzo è il risultato dell’incontro tra domanda e offerta. Da un lato la disponibilità limitata pone un freno ai potenziali acquirenti, mentre dall’altro sono questi ultimi a decidere quanto sono disposti a pagare per entrare in possesso di nuove monete, sulla base di quanto trovano comodo e facile spenderle. Questo, a sua volta, dipende da quante strutture hanno deciso di adottarli tra i possibili sistemi di pagamento, e perciò in ultima analisi da quanto le istituzioni hanno deciso di tollerarli e accettarli.

Le varie criptovalute risentono anche fortemente dell’opinione mediatica. Quando il Bitcoin ha fatto il suo debutto, è stato fortemente penalizzato da una campagna tutt’altro che positiva! Giornalisti ed economisti lo definivano un fuoco di paglia, una moneta adatta al riciclaggio perché facile da contraffare. Non c’è quindi da stupirsi se i primi investitori erano titubanti! Al contrario, man mano che il white paper si è diffuso, e con esso anche il materiale divulgativo che lo ha reso comprensibile ai non esperti in materia, è stato subito chiaro il suo elevato potenziale di sicurezza, e come risultato sempre più investitori hanno deciso di dare una chance a questa coraggiosa e rivoluzionaria iniziativa.

Insieme al sistema dei Bitcoin si sono diffuse anche le normative che lo riguardano: potrà anche essere una moneta decentralizzata, ma non può sfuggire agli occhi dei governi. Il drastico calo del prezzo che ha interrotto l’ascesa a fine 2017 è stato in buona misura attribuito alle decise pressioni normative da parte della Cina. Il fatto che i governi premano per imbrigliare il bitcoin nel sistema legislativo però, non costituisce necessariamente un fondamentale negativo. In certi casi, infatti, più regolamentazione significa più legittimazione, e questo può incoraggiare privati e istituzioni a sostenere ulteriormente la domanda.

Infine, anche il funzionamento stesso del sistema è progettato per autoregolarsi. Quando a maggio 2020 è avvenuto l’ultimo halving, nel pieno della pandemia da COVID-19, il compenso per la creazione di un blocco è stato dimezzato da 12,5 a 6,25 BTC. La ricompensa ridotta ha reso meno conveniente l’estrazione di nuovi bitcoin, limitando l’offerta e creando un aumento della domanda (e quindi del prezzo) di bitcoin.

Perché tradare Bitcoin con AvaTrade

Noi di AvaTrade siamo stati tra i primi broker a introdurre il trading di CFD, e mettiamo a disposizione dei nostri clienti numerose criptovalute tra cui scegliere.

  • Sicurezza
    In qualità di società di brokeraggio CFD , non forniamo portafogli crittografici per archiviare bitcoin. Forniamo invece l’accesso a piattaforme intuitive per scambiare le variazioni di prezzo in tempo reale di Bitcoin. Siamo regolamentati da molteplici giurisdizioni sparse in tutto il mondo, per garantirti il rispetto dei più elevati standard di sicurezza, inclusa la detenzione dei fondi dei clienti in conti bancari segregati.
  • Leva
    Offriamo una leva fino a 2:1 per i retail e 25:1 per i pro sul trading di bitcoin e altre criptovalute. Questo si traduce in un maggior potenziale di trading anche rispetto a piccole variazioni di prezzo o investendo budget limitati.
  • Scelta delle risorse
    Oltre a Bitcoin, offriamo anche una selezione di altre monete e token da inserire nel portafoglio di trading. Tra queste Ethereum, Litecoin, Dash, IOTA, NEO, Stellar Lumens, Ripple, EOS e Bitcoin Cash, controlla la nostra lista aggiornata.
  • Spese più basse
    Consentiamo ai nostri clienti di scambiare bitcoin a spread competitivi. Questo perché, a differenza delle exchange, non abbiamo bisogno di addebitare commissioni per i miners o altri costi di transazione.
  • Transazioni più veloci
    Niente lunghe attese sui bitcoin. Apri e chiudi le negoziazioni in un istante beneficiando dell’elevata liquidità e della rapidità di esecuzione che mettiamo a disposizione dei nostri clienti.
  • Piattaforma di trading
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  • Risorse di trading
    I bitcoin regalano molte emozioni ma sono volatili. Impara come gestirli responsabilmente grazie ai contenuti didattici della nostra sezione formativa, subito per te i nostri numerosi ebook e video sul trading di criptovalute. Abbiamo anche un calendario economico per non perderti neppure un bisbiglio sulle notizie ed eventi che potrebbero avere un impatto sul tuo portafoglio di criptovalute.
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    Scambia Bitcoin per le altre valute legali e non lasciarti sfuggire le opportunità di arbitraggio.

Le date importanti del Bitcoin

  • 03 Gennaio 2009 – prima operazione di trasferimento di bitcoin
  • Novembre 2012 – WordPress ha iniziato ad accettare bitcoin
  • 28 novembre 2012 – Si è svolto il primo evento di dimezzamento. È qui che la quantità di Bitcoin estratti è stata dimezzata, causando metà dei premi per i minatori, per aver eseguito la stessa quantità di lavoro. Ha anche provocato un aumento del prezzo di Bitcoin nel tempo.
  • Luglio 2013 – Lancio di un progetto congiunto in Kenya, che collega bitcoin con M-Pesa, un popolare sistema di pagamenti mobili dell’Africa orientale.
  • Settembre 2014 – TeraExchange, LLC, ha ricevuto l’approvazione dalla Commodity Futures Trading Commission statunitense per iniziare a quotare un prodotto swap over-the-counter basato sul prezzo di un bitcoin, segnando la prima volta che un’agenzia di regolamentazione statunitense ha approvato un prodotto finanziario bitcoin.
  • Marzo 2016 – Il Gabinetto del Giappone ha riconosciuto che le valute virtuali come il bitcoin hanno una funzione simile al denaro reale.
  • 9 luglio 2016 – Secondo halving event
  • 1 agosto 2017 – È stato creato il primo fork in Bitcoin: Bitcoin Cash
  • 24 ottobre 2017 – È stato creato il secondo fork in Bitcoin: Bitcoin Gold
  • 10 dicembre 2017 – CBOE Futures Exchange (CFE) inizia a offrire il trading di futures su Bitcoin
  • 28 dicembre 2017 – Creazione del terzo fork in Bitcoin: nuova moneta sulla catena SegWit2x chiamata B2X
  • 11 maggio 2020 – Terzo evento di dimezzamento di Bitcoin
  • Previsto 2024 – Quarto evento di dimezzamento di Bitcoin

Domande frequenti sul trading di Bitcoin

  • È vero che il mercato dei bitcoin è in mano a pochi investitori che detengono gran parte delle monete?

    Gli investitori a lungo termine comprendono il 56% delle partecipazioni in bitcoin, il 18% di Bitcoin è andato perduto, i trader rappresentano il 15% del totale e l’11% resta da estrarre. Quando pochi grandi operatori controllano un asset finanziario, le loro azioni sono teoricamente in grado di plasmare la domanda, l’offerta e i prezzi. Quando le “bitcoin whales” decidono di dare un freno ai loro store di bitcoin, rimuovono la loro quota dalla circolazione, rendendola indisponibile alle attività di trading. Con meno monete in circolazione i prezzi aumentano.

     
  • Perché il mercato Bitcoin è 24/7 e quello forex no?

    Perché il meccanismo degli scambi è differente. È vero, sia il forex che i bitcoin sono mercati decentralizzati, ma il secondo segue un meccanismo peer to peer senza intermediazioni. Bitcoin è la criptovaluta più importante al mondo, ma è ancora relativamente nuova sulla scena. A differenza del forex, Bitcoin deve ancora essere adottato dalle masse. I mercati forex funzionano 24 ore al giorno, 5 giorni alla settimana solo per i clienti retail, ma non per i commercianti istituzionali.

     
  • Cosa ha fatto salire il prezzo di Bitcoin oltre $ 55.000 nel 2021?

    Nel primo trimestre 2021, il prezzo dei bitcoin ha superato i $ 50.000, e molti analisti hanno attribuito questo rally alla crescente richiesta di criptovaluta da parte di grandi aziende simpatizzanti come MasterCard, PayPal e Tesla. Ora, il mitico rally del 2017 aveva già spinto il prezzo dei bitcoin a $ 20.000 guidato solo dal sentimento speculativo di piccoli investitori, la cui domanda è sostenuta dall’utilizzo della leva che rende il mercato intrinsecamente volatile. Non stupisce quindi che col sostegno degli investitori istituzionali si siano raggiunti traguardi considerevolmente più alti. Non bisogna dimenticare che il bitcoin è un bene puramente speculativo, e il suo valore intrinseco è discutibile.