Definizione di Swap

Swap

Definizione di Swap

Lo swap in italiano “scambio”, è un contratto derivato attraverso il quale due parti si scambiano oneri derivanti da due diversi strumenti finanziari. La maggior parte dei contratti swap hanno a che fare con flussi di cassa relativi ad un importo nozionale (come può essere un prestito o un’obbligazione), ma in realtà possono essere negoziati su qualunque strumento.

Attraverso lo swap lo strumento di riferimento non passa di mano tra le parti e ogni swap è composto di due “gambe”, ovvero i due strumenti di riferimento, di cui una fissa e l’altra variabile e basata su un tasso di interesse di riferimento, su un tasso di cambio valutario o il prezzo di un indice.

Diversamente dai contratti finanziari più diffusi come opzioni vanilla e futures, gli swap non sono negoziati su una borsa o un exchange, ma sono accordi tra le parti over-the-counter personalizzati secondo le esigenze dei contraenti.

Nel contratto tra le parti vengono descritti i termini dello swap, inclusi i valori degli strumenti sottostanti, la frequenza e le date dei pagamenti che originano dal contratto.

Visto che gli swap sono contratti ad alta personalizzazione e non facilmente omogeneizzabili, il mercato di riferimento è over-the-counter. Tuttavia il trading sugli swap non è illiquido come si può pensare. Il trading sugli swap è infatti uno dei più importanti e liquidi mercati a livello mondiale con un valore di oltre 540 trilioni di dollari.

Le origine del trading sugli swaps

Il trading sugli swap ha origine piuttosto recente con il primo contratto tra la IBM e la World Bank stipulato nel 1981. Da allora il mercato degli swap è esploso in popolarità con il trading sugli swap che ha raggiunto nel 1987, solo sei anni dopo la conclusione del primo contratto, oltre 860 miliardi di dollari di valore fino ad esplodere a oltre 250 trilioni di dollari nel 2006.

Nel 2008 il mercato degli swap è stato al centro dell’attenzione in occasione della grande crisi finanziaria negli Stati Uniti seguita al crollo del mercato immobiliare e del fallimento della banca Lehman Brother. In un film di grande popolarità in Italia, la grande scommessa, si raccontano in modo particolarmente efficace gli accadimenti di quegli anni con particolare riferimento agli swap.

Le persone utilizzano gli swap e fanno trading sugli swap per diversi motivi. Nella crisi finanziaria americana del 2008 i credit default swap fungevano da assicurazione contro il default (fallimento) dei possessori di mutui, ma come detto prima, le tipologie di swap sono molteplici.

Per gli speculatori, come i gestori di fondi, il trading sugli swap è utilizzato per puntare sulla direzione che prenderanno sottostanti come tassi di interesse, obbligazioni o tassi di cambio valutari.

Cos’è lo swap nel trading?

Di sicuro un argomento importante perché rappresenta spesso un costo da tenere in considerazione quando si fa trading sul forex online.

Come descritto prima lo swap è un interesse che viene addebitato o accreditato ogni giorno solitamente nella fase di mercato cosiddetta cut off time (alle 22:00 GMT) ed è calcolato sul differenziale di tasso di interesse tra la valuta in cui ci si indebita rispetto alla valuta su cui si è a credito.

Ma cos’è lo swap nel trading praticamente?

Vogliamo fare un esempio. Il trader prende posizione long su EUR/USD ovvero è a credito di euro mentre prende a debito dollari americani. Il tasso di interesse applicato dalla Banca Centrale Europea è attualmente allo 0.00%, mentre quello applicato dalla Federal Reserve è del 2.50%. Una posizione long su EURUSD renderà quindi il 2.5% in differenziale di tassi.

In questo modo ogni trade sul mercato forex che verrà mantenuto in essere oltre le 22:00 GMT vedrà accreditato o addebitato nella colonna swap della piattaforma di trading un importo calcolato su base giornaliera che rappresenta il differenziale di tassi oltre ad un markup applicato dal broker.

AvaTrade si impegna continuamente a offrire le migliori condizioni di trading ai propri clienti australiani e pertanto applica un markup molto ridotto sugli swap. Tutte le informazioni per rispondere alla domanda cos’è lo swap nel trading e calcolare l’impatto dello swap sono disponibili sul sito AvaTrade alla voce condizioni di trading.

Ma è possibile guadagnare facendo trading sugli swap?

In gergo finanziario le posizioni di lungo periodo che hanno come obiettivo quello di incassare il differenziale di tassi vengono chiamate carry trade. Il carry trade è un particolare trading direzionale che sfrutta il posizionamento a debito su valute che hanno tassi molto bassi (EUR, JPY, CHF) e a credito su valute con un rendimento molto elevato che storicamente erano AUD e NZD, ma ora sono rappresentate da valute più esotiche come ZAR, MXN e TRY.

Un altro esempio può essere un posizionamento tra lo yen giapponese JPY che ha un tasso d’interesse pari a 0.00% e il dollaro australiano AUD che rende il 1.5%. Prendendo una posizione long si incassa il tasso del AUD e si paga il tasso del JPY incassando il 1.5%.

Immaginate la possibilità di fare carry trade su valute come la lira turca TRY che rende il 24%, il peso messicano MXN che rende il 8.25% o il rand sudafricano ZAR che rende il 6.75%.

Il differenziale di tassi swap è un guadagno sicuro, ma perché non si sente più parlare di carry trade?

Semplicemente perché non ha più molto senso cercare di guadagnare pochi pip alla settimana quando il mercato, soprattutto delle valute esotiche, è molto volatile e rischia di muoversi anche di 100 o 200 pips.

Prima della crisi del 2008 di cui abbiamo parlato prima, il carry trade e il trading sugli swap era molto popolare soprattutto rispetto a valute come lo yen giapponese. Più diventava popolare più persone seguivano tale trade e quindi il carry trade si alimentava in un mix di guadagno sul differenziale tassi e sui guadagni dai movimenti del mercato. Nel contesto di mercato attuale i movimenti sono meno direzionali, ma più volatili, come dimostra anche il nostro cambio di riferimento il EURUSD o anche il cambio tra dollaro americano e yen giapponese USDJPY.

Dopo aver risposto alla domanda cos’è lo swap nel trading serve comunque approfondire alcuni punti conclusivi.

Fare trading sugli swap non è conveniente?

Sicuramente la strategia in carry trade classica ha perso frizione e appetibilità tra i trader più esperti, ma rimane un elemento caratterizzante di molte strategie operative. Per i trader meno esperti, invece, il suggerimento è di considerare sempre il costo o ricavo derivante dallo swap e nel caso di trader direzionali è importante valutare attentamente l’impatto sulla durata della posizione.